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Economia

Agroalimentare italiano in crescita: export record e l'opportunità per l’Abruzzo secondo il ministro Lollobrigida

Così il ministro della Sovranità Alimentare in un incontro a Montesilvano

Agroalimentare italiano in crescita: export record e l'opportunità per l’Abruzzo secondo il ministro Lollobrigida
di Luca Di Renzo
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MONTESILVANO. L'agroalimentare italiano continua a dimostrare resilienza consolidando un posizionamento d’eccellenza sui mercati internazionali. Durante un incontro promosso da Coldiretti nel comune di Montesilvano, il ministro della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida ha evidenziato come «il sistema produttivo nazionale rappresenti un modello di altissima qualità non imitabile, capace di superare le criticità legate ai costi di produzione globali».

​Nonostante la presenza di modelli economici esteri che puntano su prezzi aggressivi e standard normativi meno rigorosi, «i produttori italiani hanno saputo imporsi grazie a un valore aggiunto unico. I dati confermano questa tendenza: l'export ha raggiunto la cifra record di 72,4 miliardi di euro, superando di ben tre miliardi il precedente picco storico».

​Secondo il ministro Francesco Lollobrigida, «la consapevolezza della propria forza è la chiave per affrontare le sfide del settore. Sebbene esistano preoccupazioni fisiologiche legate alla concorrenza internazionale, il successo delle esportazioni testimonia la fiducia dei consumatori globali verso l'autenticità del Made in Italy».

La strategia vincente resta dunque legata alla tutela delle regole produttive e alla valorizzazione di una qualità che non accetta compromessi, confermandosi come il principale motore di crescita per l'intera economia del Paese.

E sull'Abruzzo dice: «Se qualche anno fa l'Abruzzo era una regione del centro Italia oggi è una regione centrale in Italia. L'Abruzzo è una regione ricca di potenzialità infinite nell'agroalimentare, nel turismo, nella biodiversità». Il ministro ha sottolineato che l'Abruzzo offre anche «grandi opportunità dell'artigianato e in qualche caso anche di un'industria dalle grandissime capacità». «E' evidente a tutti che la crescita dell'export e la maggiore consapevolezza delle imprese della loro forza, la capacità anche di consorziarsi, di mettersi insieme e di impattare sui mercati nazionali ed internazionali sta portando dei risultati brillanti», ha concluso.