Il bilancio
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di Redazione Pescara

PESCARA. La sezione specializzata del tribunale per i minorenni dell'Aquila ha confermato, in data odierna, 3 aprile, la massima rigidità procedurale nei confronti del diciassettenne pescarese, respingendo la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa. Il giovane era stato rintracciato dai carabinieri del Reparto operativo speciale in una località della provincia di Perugia, a seguito di un'articolata indagine volta a contrastare la diffusione di ideologie estremiste online.
Lo studente, attualmente recluso nel minorile di Firenze, è al centro di un'inchiesta coordinata dalla procura della repubblica, che contesta reati di estrema gravità. Le accuse principali riguardano la propaganda e l’istigazione a delinquere con l'aggravante della discriminazione razziale, oltre alla detenzione di materiale documentale e informatico esplicitamente finalizzato ad atti terrorismo.
Secondo quanto emerso dall'attività investigativa dell'arma dei Carabinieri, il materiale sequestrato avrebbe dimostrato una radicalizzazione preoccupante e la volontà di diffondere contenuti pericolosi attraverso piattaforme digitali. Il rigetto dell'istanza da parte dei magistrati dell'Abruzzo sottolinea la sussistenza delle esigenze cautelari, legate alla pericolosità sociale e al rischio di reiterazione dei reati contestati.