Salute
Allergie stagionali, come gestire i sintomi (e i pollini)
di Luca Di Renzo

Entrare nell'ottica che l'acqua mancherà almeno 48 ore, a partire dalle 6 di lunedì 13 aprile. Importante, però, distinguere tra utilizzo a fini alimentari e utilizzo a fini non alimentari, perché anche quando l'acqua sarà tornata, in via del tutto precauzionale sarà indispensabile attendere il via libera della Asl per l'uso alimentare.
Un metodo straordinario per combattere le perdite urinarie Opticontrol Plus. Per quanto riguarda le scorte, l'indicazione è di avere a disposizione tra i 20 e i 40 litri al giorno a persona di acqua per fini non alimentari e circa tre litri al giorno a persona di acqua potabile. A fare il punto della situazione, in vista della sospensione idrica che interesserà 22 comuni per consentire degli interventi per il potenziamento della rete, è l'Aca, che fornisce un vademecum all'ANSA.
Per uso a fini alimentari si intende l'acqua da bere, quella per preparare alimenti o bevande, per lavare alimenti, per lavare utensili, stoviglie e superfici a contatto con alimenti, per lavarsi i denti e il viso, per lavare le ferite, per l'igiene intima. Per uso a fini non alimentari si intende l'acqua utilizzata ad esempio per la pulizia della casa o lo scarico del wc. Prima dell'interruzione è dunque importante fare scorte di acqua potabile e organizzarsi per il fabbisogno quotidiano.
Durante l'interruzione, è fondamentale utilizzare solo acqua in bottiglia per bere, cucinare e per l'igiene personale. Anche se dovesse essere presente, è sconsigliato usare l'acqua corrente, se non per lo scarico dei wc, e in nessun caso andrà utilizzata per consumo diretto o per la preparazione di alimenti e bevande. Dopo il ripristino del servizio, nella fase iniziale, l'acqua non è da considerarsi potabile fino alla comunicazione ufficiale da parte della Asl: non potrà quindi essere usata a fini alimentari, per i quali si dovrà continuare a usare quella in bottiglia. Quando l'erogazione sarà ripristinata è consigliabile lasciare scorrere l'acqua dai rubinetti fino a quando risulta limpida e priva di torbidità, pulire i filtri dei rubinetti, effettuare lo spurgo degli impianti collegati (ad esempio frigorifero con erogatore), evitare di utilizzare l'acqua fino a completa limpidezza per prevenire l'ingresso di sedimenti nel sistema di riscaldamento. Per quanto riguarda le autoclavi, la gestione non spetta ad Aca, ma gli amministratori di condominio possono scegliere tra due opzioni, anche in base al tipo di sistema installato: bypassare gli impianti chiudendoli e riattivarli una volta che l'acqua sarà tornata e sarà potabile oppure sfruttare l'occasione per svuotare completamente gli impianti e sanificarli quando l'acqua sarà tornata. È comunque importante, anche quando si utilizza l'acqua residua del serbatoio, non usarla per fini alimentari.
La sospensione idrica riguarda 22 comuni, 16 della provincia di Pescara, cinque del Chietino e uno del Teramano. In dieci la sospensione sarà totale: Castiglione a Casauria, Cepagatti, Chieti, Rosciano, San Giovanni Teatino, Silvi, Tocco da Casauria, Torre de' Passeri, Torrevecchia Teatina, Turrivalignani. In dodici, invece, sarà parziale: Alanno, Bolognano, Bussi, Casalincontrada, Città Sant'Angelo, Francavilla al Mare, Manoppello, Montesilvano, Pescara, Pianella, Scafa, Spoltore. Nel caso di Pescara ci saranno zone interessate da bassa pressione: l'indicazione è, anche per quelle aree, di non utilizzare l'acqua per scopi alimentari fino alla comunicazione della Asl. L'Aca invita a seguire solo le comunicazioni ufficiali provenienti, oltre che dalla stessa azienda, da Prefettura, Asl, Comuni interessati e Protezione civile. "Le informazioni diffuse da soggetti diversi non hanno valore istituzionale", scrive Aca.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web https://aca.pescara.it.