Le risorse
Dissesto idrogeologico: 24,3 milioni di euro per 13 interventi - I comuni interessati
di Redazione L'Aquila

CHIETI. L'aumento della concentrazione di pollini nell'aria sta causando una crescita esponenziale di casi di rinite allergica nei soggetti predisposti e residenti in aree urbane ad alto tasso di inquinamento, dove lo smog funge da catalizzatore per gli allergeni.
Di cosa parliamo
Il fenomeno, accentuato dai cambiamenti climatici, si manifesta durante i periodi di picco della fioritura, con starnuti frequenti, congiuntivite e ostruzione nasale, richiedendo strategie di gestione specifiche per distinguere il disturbo da un comune virus influenzale. La causa principale risiede nel rilascio di particelle da parte di piante e alberi, trasportate dal vento anche a grandi distanze.
Cosa dicono gli esperti
Gli esperti consigliano di limitare le attività all'aperto nelle ore di massima concentrazione pollinica e di mantenere le finestre chiuse durante il giorno. Risulta fondamentale la pulizia costante di viso e capelli per eliminare i residui depositati.
Sul fronte dei trattamenti, la medicina moderna offre diverse opzioni che spaziano dagli antistaminici agli spray nasali, fino a percorsi di immunoterapia per i casi più complessi, sempre previo consulto del proprio medico. Bisogna infine considerare l'impatto dei cambiamenti climatici: le temperature elevate stanno anticipando la produzione di allergeni, rendendo il fenomeno un problema di salute pubblica sempre più diffuso e duraturo.