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di Jacopo Forcella

GIULIANOVA. Tra i tre ex giocatori del Bra accusati di violenza sessuale di gruppo (uno anche di revenge porn) ai danni di una studentessa c'è anche un atleta nella rosa del Giulianova.
Si tratta del 23enne romano Fausto Perseu, da gennaio in forze al Giulianova, indagato con il 22enne Alessio Rosa, di Tivoli (Roma), in forza al Ligorna (accusato anche di diffusione illecita di immagini sessuali) e del ventenne Christ Jesus Mawete, di Mondovì (Cuneo), oggi nel Livorno.
I legali dei calciatori sostengono l'assoluta mancanza di responsabilità penale dei loro assistiti. Ieri ,9 aprile, hanno formalizzato le richieste di rito abbreviato.
È stata La Stampa a ripercorrere le tappe di un'inchiesta condotta dalla procura di Asti dopo la denuncia della ragazza che è finita in ospedale più volte per tentato suicidio e oggi è in cura.
I fatti
Le circostanze risalgono alla sera del 30 maggio scorso, negli ultimi giorni della stagione calcistica che aveva visto la squadra cuneese, all'epoca militante in serie D, conquistare una storica promozione in C. La giovane, conoscente di un altro calciatore del Bra non coinvolto nell'inchiesta, racconta di essere stata avvicinata durante una serata mentre era in compagnia di amiche.
Dopo aver accettato l'invito di Perseu, nell'alloggio che il calciatore condivideva con altri compagni di squadra, sarebbe stata raggiunta dagli altri due uomini.
Nel capo d'imputazione si menziona la circostanza che la ragazza fosse in quel momento in condizioni di «inferiorità fisica e psichica», per via della giovane età e dello stato di ubriachezza. A dare l'allarme era stata un'amica che, non avendo sue notizie, aveva avvisato altri calciatori e minacciato di chiamare i carabinieri.
Nell'incidente probatorio la studentessa ha confermato le accuse di violenza, ma le difese respingono ogni addebito. Un video, girato da uno dei ragazzi, ritrae alcuni passaggi: «Spero che tu non vada a dire che ti ho costretta a salire», dice uno dei calciatori. «Non dico nulla», risponde lei, che il giorno dopo sporge denuncia. Rosa, secondo la procura, avrebbe realizzato video e foto degli atti sessuali di quella sera, inviandoli nella chat 'We are Champs'.