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di Luca Di Renzo

CHIETI. L'azienda consorziale acquedottistica ha disposto un massiccio piano di assistenza per fronteggiare la sospensione totale del servizio idrico che interesserà 22 comuni abruzzesi. L'intervento, finalizzato alla manutenzione straordinaria della condotta adduttrice Giardino per lavori indifferibili di potenziamento delle reti e miglioramento dell'efficienza del sistema idrico regionale, con fondi del Piano di ripresa e resilienza, lascerà i rubinetti a secco dalla mattina di lunedì 13 aprile, con ripristino graduale e revoca dei divieti di potabilità prevista non prima di giovedì.
275.000 cittadini interessati
Per limitare i disagi ai quasi 275.000 cittadini coinvolti, è stata attivata una rete di autobotti e misure di emergenza che includono la chiusura delle scuole e il ricorso al lavoro agile negli uffici pubblici.
22 Comuni a secco
Nello specifico saranno 16 i Comuni in provincia di Pescara, 5 nel chietino, inclusi i due capoluoghi e Silvi come unico centro nel teramano. Oltre alle strutture sanitarie, i mezzi dell'azienda consorziale acquedottistica riforniranno enti strategici come l'azienda regionale di trasporto. Per gli altri uffici pubblici è previsto un ampio ricorso allo smart working. Nei centri storici e nei comuni più piccoli verranno installati distributori d'acqua provvisori, mentre le scuole rimarranno chiuse.
Centro operativo comunale a Chieti e Pescara
A Pescara e Chieti è già stata disposta l'attivazione del Centro operativo comunale; la Protezione civile teatina posizionerà ulteriori autobotti in centro e in zona Palatricalle. La raccomandazione per i residenti è di fare scorta d'acqua con anticipo per limitare i disagi durante le 48 ore critiche.