Controllo
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di Paolo Renzetti

Il Codacons ha presentato un esposto alle Procure di Pescara, Chieti, L’Aquila e Teramo per verificare possibili aumenti ingiustificati dei prezzi. Nel mirino ci sono i rincari registrati in diversi settori – energia, carburanti, alimentare, agricolo e industriale – che potrebbero configurare reati come il rialzo fraudolento dei prezzi o manovre speculative.
Secondo l’associazione, le tensioni geopolitiche e i mercati energetici stanno incidendo sui listini, con effetti diretti sul potere d’acquisto delle famiglie. Particolare attenzione è rivolta ai carburanti, dove anche piccoli aumenti possono generare impatti economici rilevanti su scala nazionale.
Segnalati incrementi anche nel comparto agroalimentare, con rincari su fertilizzanti, materie prime e prodotti ortofrutticoli, oltre che nel settore industriale e delle costruzioni: aumenti riguardano plastica, rame, ferro, alluminio, bitume e calcestruzzo.
Il Codacons chiede ora alle Procure di avviare accertamenti per capire se i rialzi siano giustificati dai costi reali o se ci siano condotte illecite, con verifiche affidate anche alla Guardia di Finanza lungo tutta la filiera dei prezzi.