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La vicenda

Sorte dei tribunali abruzzesi non provinciali, in discussione gli emendamenti

Luca Tirabassi, sindaco di Sulmona: «Nordio ci sostiene, non si chiude»

Luca Tirabassi con Massimo Verrecchia
Luca Tirabassi con Massimo Verrecchia
di Pino Veri
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AVEZZANO. Si discute in queste ore, e ancora una volta, sulla sorte dei quattro tribunali non provinciali abruzzesi. E cioè Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto mentre ancora una volta c'è chi li definisce "minori" (non certamente in base al contenzioso che sviluppano) è bene varare una opportuna verifica.

«Non sarei così pessimista sulla vicenda tribunali abruzzesi, anzi»: è il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi nonché autorevole membro del gruppo dei sindaci interessati coordinati dal sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio a parlare.

Ieri 23 settembre in sede di riunione del Consiglio comunale di Avezzano si erano pronunciate parole molto negative nel merito. Luca Tirabassi invece precisa che questa sera ci sarà una riunione a livello governativo sugli emendamenti «che non saranno certamente operativi il giorno dopo, ma dobbiamo essere ottimisti».

Ci sarebbe un nuovo intralcio questo sì, e riguarderebbe l’ingresso tra i tribunali da salvare di quello del Nord della Pedemontana che creerebbe qualche problema in vista del salvataggio «garantito dal ministro Nordio», dice Tirabassi (ma anche il capogruppo Fdi Massimo Verrecchia eri lo aveva sostenuto in sede di Consiglio ad Avezzano).

Insomma, pare si sia tutti d’accordo che si vada verso una soluzione che potrebbe essere un'ennesima proroga, però. «Sì, vero - dice Tirabassi -, ma in tal senso dobbiamo essere vigili e lo saremo fino in fondo ma da qui a dire che i chiuda... non sono d’accordo».