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di Redazione L'Aquila

ROCCAMONTEPIANO. Un ennesimo episodio di microcriminalità ha scosso la comunità locale di Roccamontepiano. Un furto con destrezza e strappo di una collana preziosa, avvenuto nella mattinata di martedì 20 luglio, in un'abitazione di Roccamontepiano, ai danni di un'anziana signora del posto. Il piano criminoso è stato eseguito fingendosi una vecchia conoscenza, chiedendo un abbraccio affettuoso per distrarre la vittima e strapparle il monile di dosso prima di darsi alla fuga. L'episodio ha spinto il sindaco Dario Marinelli a intervenire pubblicamente per tutelare i cittadini.
Il modus operandi
A preoccupare maggiormente le autorità locali è la serialità di questi eventi, configurati come verie propri colpi fotocopia messi a segno con estrema rapidità sfruttando il buon cuore e la vulnerabilità delle persone anziane. La donna responsabile dell'azione, descritta come ben vestita, distinta e dai modi cordiali e rassicuranti, è riuscita a farsi aprire il cancello di casa con l'inganno. Successivamente, con il pretesto di un abbraccio per salutare la presunta conoscente, ha portato a termine il furto della collana indossata dalla vittima, dileguandosi rapidamente insieme a un complice a bordo di una Opel Astra di colore grigio.Il sindaco Dario Marinelli ha prontamente diffuso un fermo immagine estrapolato dai sistemi di video sorveglianza che ritrae la presunta ladra, invitando l'intera cittadinanza a condividere il materiale informativo per amplificare l'allerta.
Dichiarazioni ufficiali
In merito alla vicenda, il primo cittadino ha rilasciato dichiarazioni per invitare alla massima prudenza: “Purtroppo non si tratta del primo episodio avvenuto con questa stessa tecnica. Per questo motivo invito tutti a prestare la massima attenzione e, soprattutto, a sensibilizzare i propri genitori, nonni, parenti e vicini anziani affinché non cadano in questi raggiri”. Le raccomandazioni diramate dal Comune e dalle forze dell'ordine ribadiscono di non aprire mai cancelli o porte a persone sconosciute, di non lasciarsi convincere da chi sostiene di essere un conoscente senza averne la certezza assoluta e, in caso di qualsiasi dubbio, di chiudere immediatamente ogni contatto chiedendo aiuto a un familiare o contattando senza esitazione il numero di emergenza.
L'amministrazione comunale insiste sull'importanza della solidarietà di vicinato come strumento di protezione sociale. A chiudere l'avviso pubblico sono le parole conclusive del sindaco: “La collaborazione di tutti è fondamentale per proteggere le persone più fragili della nostra comunità.Vi ringrazio fin d'ora per l'attenzione, la collaborazione e per la diffusione di questo avviso, in particolare tra le persone anziane che potrebbero non utilizzare i social network”.