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di Pino Veri

PIZZOLI. Ha preso il via oggi, 21 settembre, a Pizzoli (L'Aquila), attraverso la simbolica cerimonia della posa della prima pietra, il cantiere per i lavori di potenziamento dell’Acquedotto del Chiarino. L’intervento è finanziato con 10 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) e sarà concluso entro la fine del 2027.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Gran Sasso Acqua spa, Ivo Pagliari, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’assessore regionale al Sistema idrico Emanuele Imprudente, e i sindaci di Pizzoli, Gianni Anastasio, e L’Aquila, Pierluigi Biondi. L’avvio operativo è stato sancito dalla formale consegna dei lavori all’impresa appaltatrice Marcost srl da parte del direttore tecnico della Gran Sasso Acqua spa e direttore dei lavori, Mario Di Gregorio.
Il potenziamento
Il progetto è finalizzato al potenziamento dello storico sistema acquedottistico del Chiarino, realizzato negli anni ‘20, infrastruttura strategica per l’approvvigionamento idrico della zona occidentale dell’ambito aquilano, che comprende le frazioni di Arischia, Preturo, Sassa e Roio del comune dell’Aquila e i comuni di Pizzoli, Lucoli, Scoppito e Tornimparte.
L’intervento prevede l’installazione di nuove condotte che ripercorreranno i tracciati di quelle già esistenti, eliminando al contempo le interferenze createsi nel tempo. In particolare sarà realizzata una nuova condotta adduttrice in ghisa, dal nuovo partitore idraulico in località Capannelle fino al nodo di alimentazione di Arischia. Poi si dirameranno due dorsali dirette rispettivamente verso il partitore di Preturo e verso i serbatoi di San Vittorino e Colle Caliglio. L’intero tracciato si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 15 km.
Il potenziamento dell’acquedotto di Chiarino, associato alla imminente realizzazione del nuovo impianto di potabilizzazione di Campotosto consentirà di implementare le portate fino a circa 320 litri al secondo totali.
La maggiore disponibilità di risorsa proveniente dal sistema del Chiarino e la contestuale interconnessione con l’Altopiano delle Rocche, contribuirà efficacemente al soddisfacimento del fabbisogno idrico dei comuni di Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio durante i periodi di massima affluenza turistica, risolvendo un annoso problema di carenza idrica
L’appalto è stato aggiudicato all’impresa Marcost srl.
Le dichiarazioni
«Si tratta di un intervento dal doppio valore strategico - ha detto il presidente Ivo Pagliari della Gran Sasso Acqua Spa - proprio perché consente, da un lato, di modernizzare un’infrastruttura che ha ormai un secolo di vita, dall’altro di rispondere sempre meglio alle esigenze che provengono anche da altre aree dell’ambito gestito dalla Gran Sasso Acqua, come l’Altopiano delle Rocche verso il quale stiamo concentrando non da ora il nostro impegno. Inoltre, è bene sottolineare anche in questa occasione il valore della squadra della nostra azienda a cui si deve la progettazione di quest’opera che fu predisposta nel 2022. Si tratta del primo lotto di un intervento più ampio per il quale avremo bisogno di ulteriori risorse. Ringrazio Regione e Comuni e intanto invito tutte le istituzioni a fare squadra per reperire nuovi fondi».
Il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi ha aggiunto: «L’acquedotto del Chiarino è un'infrastruttura strategica perché si collega a tutto il sistema anche della messa in sicurezza dell’Acquifero del Gran Sasso con l'idea del commissario, che poi diventerà concretezza, della realizzazione dei potabilizzatori e quindi utile ad evitare che ci siano problemi all'approvvigionamento idrico, cosa che in realtà la Gran Sasso Acqua in questi anni ha migliorato notevolmente anche dal punto di vista del controllo della qualità dell'acqua, considerando che oggi non c'è alcun rischio che acqua non potabile arrivi nelle reti e quindi possa essere utilizzata a fini alimentari”, ha detto il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. “Questo è un sistema che rafforza anche l'infrastruttura che sta a servizio di un territorio molto più vasto, perché con ulteriori finanziamenti si potremo portare anche l'acqua direttamente all'Altopiano delle Rocche superando definitivamente le criticità che talvolta, quando c'è un flusso consistente di persone, si verifica in quei territori».
Di «Opera strategica fondamentale per il territorio - ha parlato anche il sindaco di Pizzoli, Gianni Anastasio - questo acquedotto alimenta sia la città che i comuni limitrofi, il nostro territorio è attraversato completamente da questa linea e abbiamo fatto in modo che servisse anche per alimentare il nostro acquedotto nel momento in cui mancano altre risorse idriche dalle altre sorgenti naturali. Quest’opera, inoltre, farà sì che non avverranno più i guasti che ci sono stati anche di recente, migliorando complessivamente il servizio ai cittadini».
«Con questo intervento entriamo nella fase operativa del potenziamento dell’acquedotto del Chiarino, fondamentale per l’area occidentale aquilana. L’opera fa parte di una strategia più ampia, collegata alla messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso e alla possibilità di utilizzare, in situazioni di emergenza, le acque di Campotosto - ha detto l’assessore regionale Emanuele Imprudente. “La Regione è al fianco dei gestori del servizio idrico e dei territori per garantire ai cittadini un approvvigionamento più sicuro ed efficiente. A Gran Sasso Acqua va riconosciuto il merito di aver trasformato progettazione e risorse in opere concrete, decisive per rafforzare il sistema idrico aquilano».
«Nel 2019 - ha ricordato il presidente Marsilio - abbiamo ereditato un sistema idrico regionale in forte difficoltà, segnato da elevate dispersioni delle reti e dalla delicata questione della messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso. Da allora abbiamo concentrato risorse e programmazione su problemi che vengono da lontano, mettendo in campo investimenti per centinaia di milioni di euro attraverso differenti fonti di finanziamento. Oggi vediamo concretizzarsi anche gli interventi previsti dall’Accordo per la Coesione sottoscritto con il Governo. Il potenziamento dell’acquedotto del Chiarino, finanziato con 10 milioni di euro di fondi Fsc, migliorerà il servizio idrico nella parte occidentale del comprensorio aquilano e rafforzerà il collegamento con l’Altopiano delle Rocche. Insieme al progetto per l’utilizzo delle acque di Campotosto, contribuirà a costruire un sistema più sicuro e resiliente, dotato di una fonte alternativa capace di garantire continuità nell’approvvigionamento durante i lavori sull’acquifero del Gran Sasso e in caso di emergenze, eventi sismici, danneggiamenti o altre criticità».
Alla cerimonia hanno partecipato anche il vice sindaco di Pizzoli, Katia Dell’Aguzzo, e il presidente della Commissione Bilancio del Comune dell’Aquila, Livio Vittorini.