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Esercitazione sulla Maiella, operazione congiunta per essere pronti al salvataggio

Sono stati individuati gli scenari del massiccio in base alle caratteristiche del territorio e della frequenza con cui l’area è interessata da interventi di soccorso

Esercitazione sulla Maiella, operazione congiunta per essere pronti al salvataggio
di Pino Veri
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AVEZZANO. Si è svolta sulla Maiella, un’esercitazione della quale si dà notizia con un certo ritardo volto a consolidare e finalizzare le notizie, tra la Guardia di Finanza e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Abruzzo, per l’integrazione operativa nelle attività di ricerca, soccorso e recupero in ambiente montano impervio a tutela della vita umana.

Attività, che ha coinvolto tecnici del Soccorso Alpino e personale specializzato della Guardia di Finanza in diversi scenari operativi, è stata promossa e coordinata dal Centro di Aviazione di Pratica di Mare, con supporto di personale istruttore di soccorso alpino individuato dalla Scuola Alpina di Predazzo, e con l’impiego del dispositivo di soccorso del Comando Regionale Abruzzo, costituito dalla Sezione Aerea di Pescara e dalle Stazioni di Roccaraso e L’Aquila, rispettivamente dipendenti dal Reparto Aeronavale e dal Comando Provinciale del capoluogo di regione.

Le operazioni si sono sviluppate in diversi scenari del massiccio della Maiella, individuati anche in considerazione delle caratteristiche del territorio e della frequenza con cui l’area è interessata da interventi di soccorso. I differenti contesti operativi hanno consentito al personale della Guardia di Finanza e ai tecnici del Soccorso Alpino di addestrarsi congiuntamente in scenari caratterizzati da crescente complessità, mettendo in pratica le principali tecniche di ricerca, soccorso e recupero.

L’impiego degli elicotteri del tutto speicialistici del Centro di Aviazione e della locale Sezione Aerea ha permesso di effettuare numerose simulazioni operative di recupero mediante verricello delle squadre di soccorso, evacuazione di feriti, elisoccorso e trasporto di personale e barelle, perfezionando il coordinamento tra piloti, operatori al verricello, tecnici del Soccorso Alpino e personale specializzato del Corpo.

Particolarmente significativa è stata l’attività svolta presso Monte Amaro e Monte Mileto  aree frequentemente interessate da reali interventi di ricerca e soccorso in ambiente impervio, che hanno consentito di mettere alla prova le procedure condivise e le capacità di coordinamento tra le diverse componenti impegnate nell’esercitazione.

L’esercitazione è stata preceduta da dedicati briefing tecnici congiunti, finalizzati alla pianificazione e alla condivisione delle procedure operative, elemento fondamentale per garantire elevati livelli di interoperabilità tra le differenti componenti impiegate nelle attività di ricerca e soccorso.

L’organizzazione e l’esecuzione dell’attività in argomento rappresentano una concreta applicazione dei referenti delle varie organizzazioni coinvolte il tutto volto a rafforzare la collaborazione operativa, promuovere l’addestramento congiunto e accrescere l’efficacia e l’efficienza degli interventi di ricerca e soccorso a tutela della collettività.