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Castel di Sangro, due giorni dedicati alle penne nere per il raduno della VI Zona

Il sindaco Angelo Caruso: «La nostra città ha vissuto due giornate straordinarie, nelle quali il legame con gli alpini si è mostrato in tutta la sua forza»

Un momento della festa
Un momento della festa
di Redazione L'Aquila
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CASTEL DI SANGRO. Penne Nere per le strade, vessilli, fanfare e autorità civili e militari: Castel di Sangro (L’Aquila) ha vissuto per due giorni il grande Raduno degli Alpini della VI Zona, culminato ieri mattina (domenica 20 settembre), nella sfilata che ha attraversato il centro cittadino fino a piazza Plebiscito. Un fine settimana che ha richiamato in città Alpini e rappresentanti istituzionali del territorio, con un programma costruito tra cerimonie solenni, memoria, storia militare, musica e momenti di partecipazione.

Il raduno

Il raduno, organizzato dal Gruppo Alpini “Orazio Ricchiuto” di Castel di Sangro, appartenente alla Sezione Abruzzi dell’Associazione Nazionale Alpini e guidato dal capogruppo Vincenzo Desideri, si è aperto sabato 19 settembre con la giornata commemorativa. In piazza VII Novembre 1943 l’arrivo del vessillo della Sezione Abruzzi ha preceduto l’alzabandiera e la deposizione di una corona ai Caduti. Alla cerimonia ha preso parte il picchetto d’onore del Battaglione Alpini “L’Aquila”, comandato dal colonnello Quadrini. Presenti il comandante della Base Logistica di Roccaraso (L’Aquila), colonnello Pasquale Marrese, il luogotenente dell’Esercito Sante Vecere, il comandante della Compagnia dei Carabinieri, capitano Giuseppe Testa, e il vicecomandante Antonio Compagno. Al corteo ha preso parte anche il comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Sulmona, capitano Simone Barba. La cerimonia commemorativa è stata diretta dal già colonnello Pietro Piccinini.

Il corteo

Il corteo ha quindi raggiunto il Museo Civico Aufidenate, dove si è svolta la visita al Museo della Guerra. Ad arricchire il programma anche l’allestimento del campo base con l’esposizione di cannoni e mortai, che ha offerto al pubblico un ulteriore percorso nella storia militare. La prima giornata si è conclusa nel segno della musica e della tradizione alpina. Ieri mattina il raduno è entrato nel vivo con l’ammassamento e la sfilata delle Penne Nere per le vie di Castel di Sangro fino a piazza Plebiscito. Al corteo hanno preso parte i sindaci dei Comuni di Roccaraso, Barrea, Alfedena, Scontrone, Quadri e Rocca Pia. Per il Comune di Castel di Sangro erano presenti il vicesindaco Franco Castellano e la presidente del Consiglio comunale Anna Rita Cimini, e gli amministratori comunali. A scandire la sfilata sono state le due fanfare dell’Abruzzo e del Molise, che hanno accompagnato il corteo fino all’arrivo in piazza Plebiscito. Qui si sono tenuti gli interventi del sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, del capogruppo locale Vincenzo Desideri, del vicesindaco, del colonnello Marrese e del vicepresidente vicario della Sezione Abruzzi dell’Associazione Nazionale Alpini, Enzo Cinaglia. Lo speakeraggio in piazza è stato curato da Mario Salvitti.

«Castel di Sangro ha vissuto due giornate straordinarie, nelle quali il legame con gli Alpini si è mostrato ancora una volta in tutta la sua forza - ha dichiarato il sindaco Angelo Caruso - Vedere le Penne Nere sfilare per le nostre strade, insieme alle fanfare, ai vessilli e alle rappresentanze istituzionali e militari, ha restituito il senso profondo di una tradizione che non appartiene soltanto al passato, ma è parte viva delle nostre comunità. Servizio, appartenenza, memoria e spirito di solidarietà sono valori che gli Alpini hanno saputo custodire e trasmettere nel tempo fino alle nuove generazioni. Ringrazio il Gruppo Alpini ‘Orazio Ricchiuto’, il capogruppo Vincenzo Desideri, la Sezione Abruzzi dell’Associazione Nazionale Alpini e tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita del raduno, oltre alle autorità e ai sindaci che hanno voluto condividere con la comunità queste due giornate».