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L'anniversario

Pacentro ricorda il maresciallo Franco Lattanzio: 20 anni dall’attentato di Nassiriya tra commozione e memoria

Il Generale di Brigata Gianluca Feroce ha ricordato il sacrificio del giovane Maresciallo

Pacentro ricorda il maresciallo Franco Lattanzio: 20 anni dall’attentato di Nassiriya tra commozione e memoria
di Pino Veri
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PACENTRO. Commovente e significativa commemorazione ieri a Pacentro dove i carabinieri nel ventesimo anniversario della sua morte a Nassiriya, si sono stretti ai familiari nel ricordo del Maresciallo Franco Lattanzio, originario di di questo centro che fu vittima in Iraq di un vile attentato terroristico al quale è stata concessa, alla memoria, la Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero. «La celebrazione di oggi vuol ricordare - si legge nelle motivazioni- il tragico mattino del 27 aprile 2006, quando Lattanzio, assieme ad altri quattro commilitoni, a causa dell’esplosione di un ordigno, perse la vita nell’adempimento del dovere nel corso della missione internazionale di pace “Antica Babilonia”. L’automezzo sul quale viaggiavano i militari fu colpito in pieno dalla deflagrazione di un congegno esplosivo e fatto detonare al passaggio del convoglio di automezzi da un gruppo di miliziani legati al gruppo terroristico di Al Qaeda.

La commemorazione odierna ha avuto inizio presso il cimitero di Pacentro con la lettura della motivazione : ”Componente del plotone info investigativo dell’unità di manovra del Reggimento M.S.U. nell’ambito dell’operazione Antica Babiloni, il 27 aprile 2006, nel corso di trasferimento presso il locale Provincial Joint Operation Center a bordo di convoglio blindato, veniva mortalmente investito dalla deflagrazione di un insidioso ordigno di devastante potenza, fatto esplodere da ignoti terroristi al passaggio degli automezzi”. Chiaro esempio di elette virtù militari, elevatissimo senso del dovere ed assoluta dedizione al servizio costantemente testimoniati sino all’estremo sacrificio contribuendo ad elevare il prestigio dell’Italia, delle sue forze armate e dell’Arma dei Carabinieri». Nei pressi della tomba, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise”, Generale di Brigata Gianluca Feroce, del Comandante Provinciale dei Carabinieri colonnello Salvatore Del Campo e del sindaco di Pacentro Giuseppe Silvestri, erano schierati: un picchetto di carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri dell’Aquila in Grande Uniforme Speciale, una rappresentanza di militari della Compagnia Carabinieri di Sulmona, i delegati delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari, gli appartenenti all’Associazione Nazionale Carabinieri ed all’Associazione Nazionale Forestali, il Gonfalone del Comune di Pacentro e una rappresentanza degli altri corpi armati dello Stato e studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado di Pacentro.

Il Generale di Brigata Gianluca Feroce ha ricordato il sacrificio del giovane Maresciallo, «caduto nell’adempimento del dovere, esempio per le nuove generazioni e per i Carabinieri in servizio». Nella vicina chiesa dell’Immacolata Concezione, il Cappellano Militare, Don Claudio, ha concelebrato la Santa Messa assieme al parroco di Pacentro Don Filiberto. Nel corso della cerimonia religiosa la figura del Maresciallo Lattanzio, è stata ricordata dal sindaco di Pacentro, Giuseppe Silvestri, che ha onorato l’eroe locale ricordandone «l’alto senso di responsabilità e l’innato spirito di sacrificio».