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Salute

L'Aquila, malattie infettive: donato Fibroscan di ultima generazione di L'Aquila per la vita

Costanzi: «L’atto di generosità rappresenta un fatto importante perché testimonia la sensibilità e l’attenzione che l'associazione continua ad avere nei confronti della sanità pubblica e della nostra azienda»

L'Aquila, malattie infettive: donato Fibroscan di ultima generazione di L'Aquila per la vita
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA – Diagnosi più accurate per le malattie del fegato e rafforzamento della qualità dell’assistenza: è questo il vantaggio legato alla disponibilità del nuovo Fibroscan, donato al reparto Malattie infettive dell’ospedale di L’Aquila.

Si tratta di un dispositivo di ultima generazione messo disposizione dall’associazione L’Aquila per la vita, presieduta da Giorgio Paravano.

La cerimonia di consegna è avvenuta questa mattina, 27 aprile, in reparto alla presenza, tra gli altri, dello stesso Paravano, del direttore di Malattie Infettive, dottor Alessandro Grimaldi, del senatore Guido Liris, del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, della direttrice di presidio dottoressa Giovanna Micolucci, di Fabrizio Marinelli, presidente della Fondazione Carispaq e dell’assessore al Comune di L’Aquila Ersilia Lancia.  

Il nuovo apparecchio consentirà, in particolare, di effettuare diagnosi di migliore qualità e di indagare alcune specifiche patologie. «Con questo Fibroscan - dichiara Grimaldi - potremo fare diagnosi più approfondite per le malattie croniche del fegato e quantificare la steatosi epatica (fegato grasso). Il macchinario va a potenziare la dotazione tecnologica dell’ambulatorio di Epatologia del reparto».

Il manager della Asl Paolo Costanzi esprime la sua riconoscenza per la donazione.

«L’atto di generosità - dichiara il Direttore generale della Asl1 - rappresenta un fatto importante perché testimonia la sensibilità e l’attenzione che L’Aquila per la vita continua ad avere nei confronti della sanità pubblica e della nostra azienda. All’associazione, non certo nuova a questi atti di liberalità nei nostri confronti, va il nostro sentito ringraziamento».