La delibera
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di Pino Veri

L'AQUILA. Il Gip (Giudice per le udienze preliminari) del Tribunale dell'Aquila, Giulia Colangelo, ha disposto il rinvio a giudizio di Davide Lanciani di 56 anni, accusato di omicidio volontario e premeditato, del fratello Stefano di 59 anni, colpendolo con un martello, poi investito con l'auto uccidendolo. Il processo in Corte di Assise è previsto per l'11 maggio.
L'accusa è piena di aggravanti, tra cui futili motivi e l'aver agito con crudeltà, che non sono stati possibili nessun rito alternativo, tra cui l'abbreviato che poteva offrire a Davide Lanciani, uno sconto di un terzo della pena. L'imputato rischia di essere condannato all'ergastolo
La vicenda
La storia risale al 25 marzo dello scorso anno. Quella mattina i due fratelli aquilani percorrevano la stessa strada, tra i quartieri di Pettino e Santa Barbara, alla guida delle rispettive auto, prima che Davide speronasse l’auto guidata da Stefano fino a costringerlo ad arrestarne la marcia. Una volta scesi entrambi, tra i due è nato un confronto fisico, con il minore che colpisce il fratello maggiore con un martello alla testa fino a tramortirlo e lasciarlo in strada.
Travolto in retromarcia
Poi Davide Lanciani decise di salire in macchina, prendere la rincorsa e investirlo senza pietà. E ancora in retromarcia.Si contano cinque i passaggi sul corpo straziato di Stefano Lanciani, compreso l’ultimo avvenuto su una stradina adiacente e di poco sottostante via Peltuinum, dove la vittima è stata infine proiettata dalla dinamica della mattanza.A quel punto Davide Lanciani è sceso dall'auto per vedere il corpo del fratello e ancora una volta di salire sull'auto per investire il fratello.In quel momento transitavano sulla strada due finanzieri liberi dal servizio che assistendo alla scena sono subito intervenuti, per bloccare l'assassino.
L'arma: un martello e non solo
Davide Lanciani fu arrestato dai carabineri. Nell'auto dell'omicida sono stati trovati, oltre al martello utilizzato per colpire il fratello, anche una taglierina e un coltello. Tutto materiale che fanno pensare a un gesto premeditato.Stefano Lanciani fu soccorso, ma nonostante il trasporto al Pronto Soccorso dell'ospedale "San Salvatore" dell'Aquila, morì dopo il suo arrivo al nosocomio.