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Il caso

Avezzano, nuovo ospedale: il Tar sospende la gara da oltre 132 milioni di euro

Verrecchia (Fdi) minimizza: «Solo un fatto tecnico». Intanto la vecchia struttura è inadeguata

Il progetto del nuovo ospedale
Il progetto del nuovo ospedale
di Pino Veri
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AVEZZANO. Minimizzano tutti in città la vicenda riguardante la costruzione del nuovo ospedale di Avezzano. Il Tar infatti ha sospeso la gara da oltre 132 milioni per la progettazione e realizzazione del maxiedificio su istanza cautelare proposta dalla ditta Tabano Srl contro AreaCom, l’Agenzia regionale per la committenza.

L’udienza è stata fissata per il 14 aprile prossimo ma c’è chi dà addirittura per positiva la vicenda come ad esempio il consigliere regionale avezzanese Massimo Verrecchia che spiega: «Si tratta di un vicenda di carattere non politico ma giudiziario che occorre dire sia venuta fuori subito e non quando l’iter avesse raggiunto il punto definitivo».

La decisione e l'ospedale vecchio

Si tratta della deliberazione del direttore generale della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila 2638 del 18 dicembre 2025. La vicenda venne illustrata ad Avezzano al Castello Orsini dal presidente Marsilio e ottenne l’approvazione entusiasta del sindaco Di Pangrazio.

Il vecchio ospedale cittadino si sa, è ormai insufficiente sia dal punto di vista delle tenuta edilizia e della sismicità sia per la sistemazione dei luoghi. Recentemente si optò per una sistemazione provvisoria dei bagni e dei luoghi ma, insomma il tutto fu portato avanti sempre un vista della riedificazione dell’edificio, operazione per la quale già sono stati identificati i luoghi e si è proceduto al loro utilizzo.

La decisione del Tar dunque «non coinvolge aspetti politici - aggiunge Verrecchia - ma interviene a tutela delle ditte interessate e dunque si tratta di un fatto privatistico».