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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Le indagini sulla morte di Francesca Ercolini, la giudice civile trovata senza vita nella sua abitazione, proseguono tra nuovi accertamenti e perizie tecniche. Presso il tribunale dell'Aquila, si è svolta l'udienza per l'esame della nuova autopsia firmata dal medico legale Vittorio Fineschi, alla presenza di magistrati, periti e avvocati, tra cui Stefano Cingolani, consulente tecnico di Lorenzo Ruggeri, marito della vittima e uno dei sei indagati.
La procura dell'Aquila procede per depistaggio, violazione del segreto istruttorio, falsa perizia e omissione di atti d'ufficio. Nonostante le interpretazioni fornite finora, il caso rimane ancorato all'ipotesi del depistaggio, mentre si fa strada l'ipotesi di omicidio volontario. Il procedimento proseguirà il 9 marzo con l'esame dei periti del Ris che hanno condotto un sopralluogo nella casa di Pesaro per ricostruire la dinamica dei fatti avvenuti nel periodo natalizio di quattro anni fa. La famiglia della vittima non ha mai creduto all'ipotesi del suicidio.