Il caso
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di Pino Veri

LECCE DEI MARSI. Un progetto comune a molte associazioni naturaliste è donare agli orsi il cibo naturale per aiutarlo a sopravvivere in ambienti spesso ostili senza farli arrivare nei centri abitati in cerca di cibo spesso gettato nei cesti per l’immondizia: in questo ambito è stata organizzata la cerimonia di consegna di 330 piante da frutto donate da Ancos Aps, l’Associazione nazionale Comunità sociali e sportive, comitato di Avezzano al Comune di Lecce nei Marsi. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Orso marsicano – simbolo di un territorio” realizzato dall’associazione con i fondi del 5 per 1000 e «mirato a facilitare la convivenza tra l’uomo e la fauna selvatica nell’area contingente il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise».
Parteciperanno i componenti del direttivo di Ancos Aps, le autorità locali e regionali, e la cittadinanza. L’appuntamento è fissato per venerdì 6 marzo, alle 11 nell’area adiacente il Comune di Lecce nei Marsi. Donando e piantando alberi da frutto (come meli e ciliegi) in zone strategiche e lontane dai centri abitati, si fornisce all’orso cibo naturale nel suo habitat e si prevengono conflitti: se l’orso trova frutta in montagna, è meno motivato a scendere nei paesi, ad entrare nei frutteti privati o ad avvicinarsi ai pollai, riducendo il rischio di incidenti o di incontri ravvicinati con le persone. L’associazione ha finanziato anche l'installazione di speciali cassonetti "anti-orso", progettati per impedire ai plantigradi di nutrirsi di rifiuti urbani.