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La storia

Nel piccolo borgo i giovani riaprono lo storico bar: «Non vogliamo vedere il paese morire»

Canistro, una cooperativa di comunità nata nel 2025 rilancia il locale chiuso da oltre dieci anni: eventi, home restaurant e pane fresco tra i progetti

Il locale (foto Ansa)
Il locale (foto Ansa)
di Redazione L'Aquila
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CANISTRO. Contro lo spopolamento e la progressiva mancanza di servizi, i giovani del paese fanno gruppo, si mettono insieme e si fanno promotori della “Restanza”. Ieri, sabato 3 ottobre, a Canistro, piccolo comune nell’Aquilano, un gruppo di ragazzi ha deciso di riaprire lo storico bar della piazza, chiuso ormai da oltre dieci anni. Una festa per rilanciare il borgo e provare a far rinascere la comunità.

«Ci siamo guardati in faccia tutti quanti e abbiamo deciso di fare qualcosa per non vedere il paese morire», racconta il tenore Aleandro Mariani, presidente della cooperativa di comunità nata nel 2025. Negli anni il borgo ha perso il bar, la bottega e il forno. «Non abbiamo neanche una sala pubblica, comunale, dove ci possiamo riunire e vedere – sottolinea ancora –. Noi ci aspettiamo di ricostruire un senso di comunità».

Come detto, ieri la festa inaugurale: ognuno ha portato qualcosa da donare al nuovo locale, un augurio non solo per il futuro ma per il paese intero. Tra i progetti ci sono eventi, un servizio di home restaurant e il ritorno del pane fresco ogni mattina.