Abruzzo Daily

Logo
Logo
Il lutto

Morte del medico Gian Paolo De Rubeis: l'omaggio speciale degli abitanti di Tussio

Ha dedicato la propria vita alla cura delle pazienti oncologiche, coniugando innovazione e attenzione alla persona

Tussio e l'omaggio a Gian Paolo De Rubeis
Tussio e l'omaggio a Gian Paolo De Rubeis
di Redazione L'Aquila
1 MINUTO DI LETTURA

L'AQUIILA. L’Aquila piange una delle sue figure più rappresentative: è scomparso a 84 anni Gian Paolo De Rubeis, medico di grande prestigio e protagonista della vita pubblica cittadina.

I funerali si svolti oggi, sabato 2 maggio alle 15, nella basilica di Collemaggio. Alla famiglia sono giunte numerose attestazioni di cordoglio, tra cui quelle dell’editore, della direzione e della redazione del nostro giornale.

A Tussio gli hanno addirittura dedicato delle scritte giganti sulle strade.

Figlio di Tullio De Rubeis, sindaco molto amato e figura storica della città, Gian Paolo De Rubeis ha portato avanti l’eredità familiare sia in ambito sanitario sia nelle istituzioni, ricoprendo anche incarichi amministrativi nel Comune dell’Aquila.

La sua formazione si è sviluppata tra le università di Perugia, Roma e Torino, mentre il rapporto professionale con Umberto Veronesi ha rappresentato una tappa decisiva nella sua carriera. Dopo l’esperienza all’Istituto Tumori di Milano, nel 1982 fondò il Centro di Senologia dell’Aquila, introducendo tecniche chirurgiche all’avanguardia come la quadrantectomia e la biopsia del linfonodo sentinella.

Con oltre 13mila interventi eseguiti e la guida dell’Unità di Chirurgia Oncologica dell’ospedale San Salvatore tra il 1998 e il 2004, ha dedicato la propria vita alla cura delle pazienti oncologiche, coniugando innovazione e attenzione alla persona. Un impegno che è proseguito anche negli anni difficili successivi al sisma, rendendolo un punto di riferimento sia sul piano professionale che umano.