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L'Aquila, Santangelo su Carta europea della disabilità: «Il via libera del Consiglio dei ministri allo schema è un passo avanti»

In Italia la Disability Card, già operativa e rilasciata dall’Inps, consente, attraverso un unico strumento, di attestare la condizione di disabilità e di accedere alle agevolazioni previste

Roberto Santangelo con Alessandra Locatelli
Roberto Santangelo con Alessandra Locatelli
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA. «Il via libera del Consiglio dei ministri allo schema della Carta europea della disabilità rappresenta un passaggio importante verso un sistema sempre più semplice, uniforme e inclusivo per le persone con disabilità».

Lo afferma Roberto Santangelo, assessore regionale alle Politiche Sociali e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila. Santangelo commenta così questo nuovo passaggio nel percorso di recepimento della direttiva europea 2024/2841, istitutiva della Carta europea della disabilità e del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità.

«La disabilità – sottolinea Roberto Santangelo – non può essere considerata soltanto attraverso la lente dell’assistenza, perché parlare di disabilità significa parlare di diritti, autonomia, mobilità, accesso ai servizi e piena partecipazione alla vita sociale. La Carta europea va esattamente in questa direzione: rendere più semplice il riconoscimento della condizione di disabilità e favorire l’accesso a beni, servizi e opportunità, anche oltre i confini nazionali».

In Italia la Disability Card, già operativa e rilasciata dall’Inps, consente, attraverso un unico strumento, di attestare la condizione di disabilità e di accedere alle agevolazioni previste dagli enti e dai soggetti convenzionati, nei settori dei trasporti, della cultura, del tempo libero e dei servizi.

«Adesso – conclude l'assessore regionale Roberto Santangelo – sarà fondamentale accompagnare l’attuazione del nuovo sistema con un forte coordinamento tra Stato, Regioni, Comuni, enti del Terzo settore e associazioni delle persone con disabilità. L’inclusione si costruisce infatti rendendo effettivi i diritti nella vita quotidiana: nei trasporti, nella cultura, nello sport, nel turismo, nel lavoro e nell’accesso ai servizi. La Carta europea della disabilità può essere uno strumento concreto per fare un ulteriore passo in questa direzione».