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Il raid

Villa Mosca, ladri in casa di un’anziana: rubati anche il cappello e le medaglie del marito alpino

Il furto mentre gli Alpini abruzzesi erano in Valtellina per commemorare la tragedia dello Scerscen. L’appello della donna: «Ridatemi almeno i ricordi di mio marito»

La commemorazione
La commemorazione
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. I gioielli hanno un valore economico. Quel cappello di feltro con la penna nera e quelle medaglie, invece, hanno un valore che nessuna cifra potrà mai misurare.

Oltre il valore economico

È soprattutto per riavere i ricordi del marito, alpino scomparso alcuni anni fa, che un’anziana residente nel quartiere di Villa Mosca, a Teramo, lancia un appello dopo il furto subito domenica mattina – 9 agosto – nella propria abitazione.

I soliti ignoti sono riusciti a entrare in casa e a portare via diversi gioielli di famiglia. Ma nel bottino sono finiti anche alcuni oggetti particolarmente cari alla donna: le medaglie appartenute al marito e il suo amato cappello da alpino in feltro con la tradizionale penna nera.

Una coincidenza che rende la vicenda ancora più amara. Proprio nelle stesse ore una delegazione della sezione Abruzzo degli Alpini, con una rappresentanza teramana guidata dal presidente Tonino Di Carlo, si trovava a Vessillo Lanzada, in Valtellina, nell’ambito del gemellaggio con Lanzada e per partecipare al ricordo della tragedia dello Scerscen, nella quale persero la vita cinque alpini abruzzesi.

L'appello

Contattata telefonicamente dalla nostra redazione, la proprietaria di casa non nasconde tristezza e amarezza. Più ancora del danno economico, a ferirla è la perdita di quegli oggetti che rappresentavano un legame quotidiano con il marito. Il cappello e le medaglie erano custoditi con grande cura in una importante cappelliera realizzata proprio per conservare i suoi ricordi più preziosi.

Da qui l’appello rivolto anche attraverso il nostro giornale. Chi ha preso quegli oggetti, o chiunque dovesse ritrovarli, può restituirli anche in maniera anonima.

Non importa il resto, almeno in questo momento. Per quella donna conta soprattutto riavere il cappello con la penna nera e le medaglie del suo alpino: pezzi di una vita insieme che per un ladro possono essere semplici oggetti, ma che per lei rappresentano una parte insostituibile dell’uomo che ha amato.