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L'Aquila, Puc e Perimetro del territorio urbanizzato: l'opposizione critica le scelte del sindaco Biondi

Romano, Pezzopane e Rotellini: «La proposta della Giunta comunale amplia il consumo di suolo invece di contenerlo»

Stefania Pezzopane, Paolo Romano e Lorenzo Rotellini
Stefania Pezzopane, Paolo Romano e Lorenzo Rotellini
di Redazione L'Aquila
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I tre consiglieri dell'opposizione hanno depositato una osservazione formale alla delibera di Giunta relativa al disegno preliminare del Perimetro del Territorio Urbanizzato,

I tre consiglieri comunali dell'opposizione criticano le scelte dell'esecutivo del sindaco Pierluigi Biondi

L'AQUILA. «2017-2026: nove anni di amministrazione, tre assessori succedutisi all’Urbanistica e con il Prg siamo ancora alle fasi preliminari. Oggi ci si trova nella fase di adempimento della legge regionale del 2023 che prevede il PTU. Se in questi nove anni fosse stato concluso il percorso avviato dalla giunta Cialente, oggi la città avrebbe già un nuovo Piano regolatore e molte delle questioni urbanistiche aperte avrebbero trovato soluzione».

Lo dichiarano i consiglieri comunali Paolo Romano, Stefania Pezzopane e Lorenzo Rotellini intervenendo sul disegno preliminare del Perimetro del Territorio Urbanizzato (PTU), uno dei primi passaggi previsti dal nuovo Piano Urbanistico Comunale introdotto dalla legge regionale 58 del 2023.

«Manca meno di un anno alle elezioni e il prossimo anno di questi tempi saremo già in piena campagna elettorale: davvero si vuole ancora far credere che si farà il nuovo Prg? Il territorio non può essere utilizzato come merce di consenso. In questi nove anni abbiamo assistito alla nascita di nuovi centri commerciali, ma non a una vera pianificazione e programmazione strategica della città - aggiungono i consiglieri della minoranza -. Il Ptu è soltanto uno strumento preliminare, la cui competenza appartiene al Consiglio comunale e non alla Giunta, che invece ha diffuso un cronoprogramma del tutto privo di fondamento, perché ancora non esiste una data di avvio del procedimento. Lo ribadiamo: il PTU dovrà prima passare in Consiglio comunale e solo successivamente essere sottoposto alla fase di pubblicazione, osservazioni e controdeduzioni, come prescrive il combinato disposto delle leggi 241 del 1990 e 267 del 2000. Sarà pertanto la prossima amministrazione a dover riprendere le fila di un adeguato progetto per il territorio».

Per Paolo Romano, Stefania Pezzopane e Lorenzo Rotellini «quando l’assessore De Santis scrive che ‘per troppi anni l’urbanistica è stata affrontata senza una strategia complessiva’, parla evidentemente di questi nove anni di governo della destra e finisce per autodenunciarsi. Avevano ereditato uno strumento importante predisposto dalla giunta Cialente, ma lo hanno abbandonato. In piena emergenza terremoto era stato costituito l’Ufficio del Piano, poi volutamente cancellato. Un j’accuse davvero singolare, che appare come un goffo tentativo di allontanare da sé responsabilità ormai evidenti e pesanti».

Inoltre Paolo Romano, Stefania Pezzopane e Lorenzo Rotellini hanno depositato una osservazione formale alla delibera di Giunta relativa al disegno preliminare del Perimetro del Territorio Urbanizzato, il PTU, contestando nel merito il lavoro pubblicato dal Comune e sostenendo che il provvedimento si discosti dall’impostazione della nuova legge urbanistica regionale, nata con l’obiettivo di limitare il consumo di suolo e favorire la rigenerazione urbana.