Il caso
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di Redazione L'Aquila

CIVITELLA ROVETO. Debutta a Civitella Roveto, Sala Zanello, domani sabato 9 maggio, ore 21, la nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, Tsa, in collaborazione con Teatranti Tra Tanti Il Metodo, il lato oscuro delle risorse umane di Jordi Galceran, con Alessandro Scafati, Alessandra Barbonetti, Antonio Pellegrini e Alessandro Martorelli, regia Alessandro Martorelli.
«Il Metodo è un testo che, - spiega il regista Alessandro Martorelli - sotto la superficie di una commedia brillante e serrata, nasconde una riflessione estremamente attuale sul mondo del lavoro, sulla competizione e sull’identità, dove la stanza del colloquio non è solo un ufficio: è un’arena».
La situazione di partenza è estremamente riconoscibile — un colloquio, quattro candidati, una stanza — ma viene portata progressivamente all’estremo, fino a sfiorare l’assurdo. È proprio in questo scarto che nasce la comicità: nelle reazioni sproporzionate, nei tentativi disperati di mantenere il controllo, nelle strategie che si ritorcono contro chi le mette in atto.
I personaggi sono osservati, esposti, messi sotto pressione. Ogni gesto, ogni pausa, ogni sguardo diventa parte del gioco. Non sono macchiette, ma persone reali spinte in condizioni estreme. Ed è proprio questa tensione tra verità e assurdo che genera il divertimento.
L’elemento centrale è il progressivo smascheramento: infatti all’inizio i candidati controllano la situazione, poi iniziano a perdere punti riferimento e infine emergono verità scomode.
Il ritmo è fondamentale: rapido, incalzante, quasi senza respiro. Le dinamiche tra i personaggi costruiscono una tensione continua, che tiene lo spettatore dentro il meccanismo fino al colpo di scena finale. Alla fine, il vero interrogativo non è chi verrà assunto, ma cosa si è disposti a perdere per esserlo.
Quattro candidati si presentano per sostenere un colloquio di lavoro presso una grande multinazionale. Non si conoscono, non sanno esattamente per quale posizione si stanno contendendo il posto e, soprattutto, non immaginano fino a che punto verranno messi alla prova.
Ben presto scoprono di essere coinvolti in una selezione fuori dagli schemi: una serie di test psicologici sempre più spiazzanti, in cui non è chiaro chi stia valutando chi. Le regole cambiano continuamente, i ruoli si confondono e ogni certezza viene messa in discussione.
Tra strategie, alleanze e tradimenti, il confronto si trasforma in una vera e propria battaglia psicologica. La tensione cresce, le maschere cadono e i candidati si trovano costretti a rivelare non solo le proprie capacità professionali, ma anche fragilità, paure e limiti profondi.
“Il metodo” è uno spettacolo che giocando con ironia, situazioni assurde e grottesche, trasforma un normale colloquio di lavoro in una vera e propria commedia al massacro, un gioco crudele e lucido, dove tutto può essere una prova, e da dove emerge una domanda cruciale: fino a che punto siamo disposti a spingerci pur di ottenere ciò che desideriamo?