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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Fabio Massimo Capogrosso è stato premiato con la statuetta del David di Donatello, per la migliore composizione, per il film "Primavera". La famosa statuetta è il massimo riconoscimento per il cinema italiano.
Capogrosso è nato a Perugia, risiede a Roma, ma passa più tempo all'Aquila, per insegnare al Conservatorio "Alfredo Casella" e per scrivere musiche. Insomma, quasi un aquilano di adozione. Non va dimenticato che si è diplomato al Conservatorio del capoluogo abruzzese e ora è diventato anche docente di Armonia al "Casella". Inoltre sono numerose le sue opere suonate da I solisti aquilani.
Mercoledì sera, 6 maggio, in prima serata su Rai1, il compositore ha affermato ne suo discorso anche «Grazie ai Solisti aquilani!».
Anche il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi si è voluto complimentare con Capogrosso: «Il legame tra Capogrosso e L’Aquila è profondo e significativo: qui si è formato, diplomandosi al Conservatorio "Alfredo Casella", qui continua a trasmettere il proprio sapere alle nuove generazioni. È il segno di una città che, attraverso le sue istituzioni culturali e formative, è capace di coltivare talento e restituirlo ai più alti livelli del panorama nazionale e internazionale. Un legame ulteriormente rafforzato dal fatto che la colonna sonora premiata è stata eseguita dai Solisti Aquilani, realtà d’eccellenza del territorio, citata dallo stesso compositore dal palco dei David».
Il primo cittadino del capoluogo abruzzese aggiunge: «Il riconoscimento a Fabio Massimo Capogrosso ai David di Donatello rappresenta motivo di grande orgoglio per la nostra città e per l’intera comunità aquilana. Il suo percorso artistico testimonia come la cultura e la formazione rappresentino leve fondamentali di crescita e sviluppo. Dalla sua formazione aquilana fino ai principali palcoscenici internazionali, Capogrosso incarna un modello di talento, impegno e visione. Questo riconoscimento rafforza ulteriormente il ruolo dell’Aquila come città della cultura, capace di esprimere e valorizzare eccellenze. Un segnale importante anche in vista del 2026, quando saremo Capitale italiana della Cultura, e porteremo all’attenzione del Paese e dell’Europa il valore del nostro patrimonio umano e artistico».