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Il caso

L'Aquila, apprensione per un distacco di intonaco alla chiesa di San Bernardino

Danno non strutturale, solo il cedimento della finitura del controsoffitto: Basilica è di nuovo aperta

Pierluigi Biondi e padre Daniele Di Sipio
Pierluigi Biondi e padre Daniele Di Sipio
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. La basilica di San Bernardino può tornare a celebrare la Messa e a essere visitata dai turisti. Durante la scorsa notte, 7 maggio, nella basilica s'è stato un distacco di intonaco.

Questa mattina, 8 maggio, il rettore della chiesa San Bernardino, padre Daniele Di Sipio ha subito chiamato i vigili del Fuoco, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province dell'Aquila e Teramo nonché il Comune dell'Aquila.La basilica è stata ristrutturata, dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

Dai sopralluoghi non è stato riscontrato nessun problema strutturale.

«Ho effettuato un sopralluogo all’interno della Basilica di San Bernardino, insieme a Padre Daniele, per verificare l’entità del distacco di intonaco avvenuto nella notte scorsa - dice il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi -. Si è trattato di un cedimento della finitura del controsoffitto risalente ai primi anni del Novecento. Il danno non è strutturale e tutte le decorazioni antiche sono rimaste intatte. La Chiesa ha riaperto già per la celebrazione eucaristica di oggi pomeriggio, 8 maggio. Le solenni ricorrenze in onore del Santo Patrono si svolgeranno regolarmente secondo il programma previsto».