Abruzzo Daily

Logo
Logo
Solidarietà sul palco

Teatro, lo spettacolo in dialetto aquilano "Quasci sèi" in scena al Comunale de L'Aquila

Appuntamento sabato 9 maggio alle 21 e domenica 10 maggio alle 18 per sostenere il Progetto Odumase e la missione di don Nicola Ciarapica

Teatro, lo spettacolo in dialetto aquilano "Quasci sèi" in scena al Comunale de L'Aquila
di Redazione L'Aquila
4 MINUTI DI LETTURA

L'AQUILA. L'antica e nobile congregazione di Santa Agnese e I cavalieri di Sant'Agnese presentano lo spettacolo teatrale in dialetto aquilano «Quasci sèi», al Ridotto del Teatro Comunale, domani, 9 maggio alle ore 21 e domenica alle ore 18.

L'intero ricavato degli spettacoli sarà interamente devoluto al progetto Odumase, città del Ghana nella quale è presente una missione salesiana diretta da don Nicola Ciarapica.

Un atto unico

Lo spettacolo, scritto da Paolo Serena, è un atto unico di un'ora e 15 minuti di divertimento. La trama si svolge in una piccola piazzetta nella quale si susseguono varie storie e situazioni

I personaggi: Minicuccio, Mario Veglioni; Pasquale, Alessandro Centi; Gemma, Jessica De Paolis; Pia donna 1, Annamaria Di Gregorio; Pia donna 2, Adriana Nolletti; Patanaro, Luca Frascaria; Cinciara, Federica Cipollone; Donna con i fiori, Erika Bizzarri; Uomo d'affari, Antonello De Nuntiis e don Giuseppe, Luca Frascaria.

Regia di Paolo Serena e Alessandra Vernacotola. Direzione di scena Alessandra Vernacotola. Riprese video Emmanuel Ntawizera (Manuelwevtv). Il costo del biglietto è di 10 euro. Info ai numeri di telefoni 3496464069, 3920921842 e 3341502864.

Il progetto Odumase

Dicono gli organizzatori dello spettacolo, insieme a tanti amici di don Nicola Ciarapica: «Odumase è una città del Ghana, dove è presente una missione salesiana «capitanata» da Don Nicola Ciarapica a cui ora è stato affidato il ruolo di Direttore.

Dal 1976 al 1986 Don Nicola è stato direttore dell’Oratorio Salesiano dell’Aquila, in viale Don Bosco, nel quale ha lasciato un segno indelebile tra coloro che lo hanno conosciuto. Lasciò poi L’Aquila per essere trasferito all’Oratorio Salesiano di Sulmona, dove restò per qualche tempo. Il suo sogno, però, era quello di fare il missionario in Africa, sogno che realizzò di lì a poco e che lo vide finalmente in volo per Onitsha in Nigeria.

Lì ha dato inizio alla costruzione della sua prima missione partendo quasi da zero, dovendo realizzare quelle infrastrutture che avrebbero ospitato una scuola professionale, un Collegio/Ostello per gli studenti, un oratorio, una scuola per gli ultimi sei anni delle Superiori e quant’altro potesse servire per dare un futuro ai giovani della missione.

Per così dire Onitsha è stata, per Don Nicola, il suo primo e il più lungo servizio in terra d’Africa, dal 1989 al 2012. Fu trasferito per 5 anni in Liberia (durante l’epidemia dell’Ebola) e, infine, è approdato in Ghana, nella missione di Sunani-Odumase. Quando Don Nicola raramente torna in Italia, ha due famiglie con cui stare, quella sua nelle Marche e quella aquilana, «noi».

Ovviamente, ogni qualvolta viene a farci visita, ci ragguaglia dei progressi della missione e ci racconta anche delle varie problematiche, a cui deve far fronte con i pochi mezzi che ha a disposizione. Oltre a dover gestire le risorse per la Scuola Professionale maschile e femminile con 900 studenti ed un ostello per 300 interni, l’Oratorio Centro Giovanile, l’Istituto e la Parrocchia, gli è stato affidato anche un «Child Protection Centre», il Don Bosco Bos Home, con 65 minori , per lo più con meno di 8-9 anni, provenienti da famiglie i cui genitori sono morti, o malati , o estremamente poveri, o separati. A costoro i Salesiani provvedono Casa, Cibo, Vestiti, Assistenza Medica ed Educazione di Base fino a 18 anni.

Quando lo scorso anno Don Nicola è tornato a trovarci ha evidenziato un problema non di poco conto di provvedere di un pick-up per raggiungere le Comunità di Fedeli e le Scuole Primarie nell’ interno della regione, con strade di terra battuta distanti anche più di un’ora di macchina.

Ci diceva che il vecchio fuoristrada della missione era, oramai, fuori uso e che per l’appunto, aveva bisogno di un nuovo mezzo, chiedendoci, quindi, un aiuto. Aiuto che, naturalmente, non gli è stato rifiutato e, grazie alle centinaia di persone che riesce a radunare ogni volta che torna, siamo riusciti a raccogliere una cifra sufficiente a far versare una prima rata per poter acquistare il mezzo che di fatto è già operativo.

Praticamente, cos’è il «Progetto Odumase»?

«Semplicemente un’idea nata lo scorso anno da quei non più ragazzi, cresciuti con Don Nicola nell’Oratorio Salesiano dell’Aquila, che si sono ripromessi di organizzare eventi (come lo spettacolo teatrale a cui assisterete il 9 e il 10 maggio) per poter raccogliere fondi e sostenere la formazione dei ragazzi e ragazze della missione del caro Don Nicola. E a te che hai letto questo messaggio… semplicemente, grazie! Basta poco… ma veramente poco».