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Il riconoscimento

L'Aquila, dagli Special Olympics Torino 2025 al Vaticano: Christian Dervishi e Agnese Rocchi e l'udienza con Papa Leone XIV

Guido Grecchi, direttore regionale Abruzzo Special Olympics: «La loro partecipazione a questo incontro con il Santo Padre è motivo di grande orgoglio per il nostro movimento e per il nostro territorio»

Agnese e Christian
Agnese e Christian
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Ci sono incontri che hanno un valore che va oltre ogni medaglia. Per Christian Dervishi e Agnese Rocchi, atleti Special Olympics del Team Sport L'Aquila e protagonisti ai World Winter Games Special Olympics Torino 2025, l'udienza con Papa Leone XIV, in programma sabato 19 settembre, rappresenta un momento di straordinaria emozione e di profondo significato umano.

Ad accompagnarli sarà il Direttore Regionale Special Olympics Abruzzo, Guido Grecchi.

Dopo l'esperienza vissuta ai Giochi Mondiali Invernali, dove hanno portato con orgoglio i colori dell'Italia e dell'Abruzzo, Christian e Agnese avranno l'opportunità di incontrare il Santo Padre, condividendo con lui una storia fatta di impegno, sacrificio, amicizia e inclusione. Una storia che testimonia come lo sport possa diventare uno strumento capace di valorizzare le capacità di ogni persona e di costruire comunità più accoglienti e solidali.

Per Christian, vincitore di una medaglia d'argento e di una medaglia di bronzo nello sci nordico ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025, e per Agnese, che ha portato a termine con determinazione e orgoglio la sua esperienza conquistando due medaglie di partecipazione, l'incontro con Papa Leone XIV rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito giorno dopo giorno con impegno, passione e spirito di squadra.

L'udienza assume un valore ancora più significativo se inserita nel profondo legame che da oltre cinquant'anni unisce Special Olympics alla Chiesa Cattolica. Un rapporto nato grazie alla visione della fondatrice Eunice Kennedy Shriver, che ha visto nello sport uno straordinario strumento di dignità, partecipazione e cambiamento sociale. Negli anni, i Pontefici che si sono succeduti alla guida della Chiesa hanno accolto e incoraggiato gli atleti Special Olympics, riconoscendo nel movimento un esempio concreto di inclusione e solidarietà.

«La partecipazione di Christian e Agnese a questo incontro con il Santo Padre è motivo di grande orgoglio per tutto il movimento Special Olympics Abruzzo e per il nostro territorio - afferma Guido Grecchi, Direttore Regionale Special Olympics Abruzzo -. I loro sorrisi, la loro tenacia e la capacità di affrontare ogni sfida rappresentano il volto più autentico dello sport. Porteranno in Vaticano il messaggio che ogni persona ha un valore unico e che l'inclusione non è un obiettivo lontano, ma una realtà che possiamo costruire ogni giorno insieme».

Per il Team Sport L'Aquila, per le famiglie, i tecnici, i volontari e per tutti coloro che hanno sostenuto il cammino dei due atleti, questa udienza rappresenta un traguardo carico di significato. Non soltanto un prestigioso riconoscimento istituzionale, ma la conferma che lo sport può essere un potente veicolo di speranza, dialogo e inclusione. Christian e Agnese porteranno con sé all'incontro con Papa Leone XIV non solo i risultati ottenuti sulle piste di Torino 2025, ma soprattutto il messaggio di migliaia di atleti Special Olympics nel mondo: una testimonianza concreta di coraggio, amicizia e partecipazione che continua ogni giorno a cambiare lo sguardo delle persone e a rendere la società più giusta e più umana».