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L’Aquila Città Territorio: incontro plenario con i sindaci per l'avvio progetto

Biondi: «Una strategia per dare forma al percorso dell’Aquila Capitale della Cultura non solo in città, ma anche nei comuni del cratere e in quelli fuori dal cratere confinanti»

La foto di gruppo dopo l'incontro
La foto di gruppo dopo l'incontro
di Redazione L'Aquila
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L’AQUILA.  Una riunione plenaria molto partecipata, con una presenza ampia e attenta dei sindaci del territorio, ha segnato oggi, 21 aprile, a Palazzo Margherita l’avvio del percorso di “Segni e Voci di Paesaggio”, il programma che si colloca all’interno dell’intervento strategico L’Aquila Città Territorio, finanziato nell’ambito del Programma Restart 2025-2026 con una dotazione complessiva di 2 milioni di euro.

L’iniziativa è finalizzata alla rigenerazione culturale e socio-territoriale dell’area del cratere sismico aquilano e punta a rafforzare la connessione tra L’Aquila e i comuni del territorio, in una visione di sviluppo che mette al centro cultura, coesione, partecipazione e valorizzazione del paesaggio.

Ad aprire i lavori dell’incontro plenario di avvio progetto sono stati il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che sul progetto di città-territorio ha sempre puntato come asse strategico di sviluppo e connessione dell’area vasta, Raffaello Fico, titolare dell’Usrc, e Agostino Riitano, manager culturale Usrc.

Il programma “Segni e Voci di Paesaggio” promuove la realizzazione di opere pubbliche site-specific diffuse, generate attraverso processi partecipativi che coinvolgono comunità locali, istituzioni culturali, associazioni e artisti.

Gli interventi saranno collocati nei cosiddetti punti di intensità del territorio — luoghi simbolici, accessi ai borghi, attraversamenti, belvedere, spazi di relazione — con l’obiettivo di costruire una rete di segni culturali capace di rafforzare identità, orientamento e riconoscibilità del paesaggio.

«Questo progetto parte da lontano e nasce da una visione che abbiamo costruito negli anni: descrivere una strategia sulla base della quale dare forma al percorso dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 non solo in città, ma anche nei comuni del cratere e in quelli fuori dal cratere confinanti - dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi -. Avevamo la possibilità di scegliere e abbiamo voluto che realtà come Collepietro, San Benedetto in Perillis, Calascio, Secinaro e Molina Aterno fossero coinvolte e connesse, proprio per rafforzare una visione larga e coerente del territorio. L’Usrc raccoglie ogni giorno le esigenze dei sindaci ed è il luogo nel quale tutti noi abbiamo riposto, insieme all’USRA, una parte decisiva della speranza della ricostruzione: uffici che abbiamo voluto, reclamato e costruito come presidio del territorio. Oggi questo patrimonio va utilizzato anche per le prospettive future, mentre la ricostruzione progressivamente rallenta, trasformando questa esperienza in una leva di sviluppo territoriale e mantenendo viva la filosofia delle aree omogenee. Avremo altri progetti sulle imprese culturali e creative, già collaboriamo su Cantieri dell’immaginario e Perdonanza, e ci sarà un grande lavoro di animazione territoriale. Mi auguro che il lascito da Capitale italiana della Cultura sia proprio questo: uno spartiacque, un riferimento oltre il 2026, allargando sempre di più il coinvolgimento ai comuni della provincia e della regione».

Raffaello Fico aggiunge: «La parola chiave di questo progetto è insieme: L’Aquila Città Territorio non è solo un’iniziativa, ma un’idea che punta a valorizzare il patrimonio e l’identità autentica delle nostre comunità attraverso progetti artistici capaci di attivare il territorio. Coinvolgiamo 61 comuni, di cui 56 del Cratere e 5 interclusi. La progettazione partecipata rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro, perché consente a ogni comunità di contribuire attivamente e di costruire un legame ancora più profondo tra le persone e i luoghi in cui vivono, dando vita a una rete culturale diffusa. Attraverso l’arte e la cultura puntiamo a una rigenerazione a base culturale che favorisca crescita e coesione sociale. Desidero ringraziare il sindaco Biondi per aver condiviso e sostenuto l’importanza di questo progetto, realizzato attraverso l’USRC, e la Struttura di Missione che ha reso possibile il finanziamento tramite Restart e quindi la sua attuazione».Agostino Riitano prosegue affermando: «Oggi abbiamo l'opportunità di elevare le nostre ambizioni e di dare impulso a una politica innovativa che non si limita all'azione pubblica, ma abbraccia una visione culturale ben definita. Il nostro patrimonio culturale va oltre l'aspetto materiale; è un insieme di memorie e saperi che definiscono chi siamo. In questo contesto, il nostro progetto rappresenta un grande esempio per la comunità territoriale, poiché mette in relazione l'opera d'arte con il paesaggio circostante e le sue comunità. Questa sinergia non solo valorizza l'identità sociale, ma rafforza anche il senso di appartenenza al nostro territorio».

La governance del progetto è regolata dalla convenzione tra il Comune dell’Aquila, soggetto attuatore, e l’USRC, che opera come soggetto sub-attuatore per i processi partecipativi e come supporto tecnico-amministrativo nelle fasi di selezione, monitoraggio e rendicontazione. L’intervento coinvolge il sistema territoriale del cratere sismico con l’obiettivo di rafforzare la coesione tra città e territorio, promuovere la vivibilità delle aree interne, attivare economie culturali e filiere locali e costruire un modello replicabile di sviluppo culturale territoriale.Dopo l’incontro di oggi, 21 aprile, il percorso proseguirà con le successive tappe della fase di ascolto e attivazione territoriale.

Il cronoprogramma del progetto prevede una serie di appuntamenti territoriali che prenderanno avvio lunedì 27 aprile, dalle ore 9 alle 12, a Cugnoli, con i Comuni delle aree omogenee 4, 5 e 9. La giornata di giovedì 7 maggio sarà articolata in due momenti distinti: al mattino, dalle ore 9 alle 12, a Colledara, con i Comuni dell’area omogenea 3, e nel pomeriggio, dalle ore 15 alle 18, a Montereale, con i Comuni dell’area omogenea 2.Il ciclo di incontri proseguirà venerdì 8 maggio, dalle ore 9 alle 12, a San Demetrio Ne’ Vestini, con i Comuni delle aree omogenee 6, 7 e 8, per concludersi lunedì 18 maggio, dalle ore 9 alle 12, con l’incontro plenario finale rivolto a tutti i Comuni.Entro metà maggio è inoltre prevista la pubblicazione degli avvisi a cui i Comuni potranno rispondere per ottenere il finanziamento, passaggio che consentirà di entrare nella fase operativa del programma, dopo la definizione delle linee progettuali emerse dal confronto con i territori.