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L'idea

Case abbandonate e ruderi, il Comune di Celano li acquisisce gratis: l'iniziativa e l'obiettivo

Al posto dei ruderi l’amministrazione potrà valutare dunque la realizzazione di spazi pubblici da destinare a parcheggio oppure di realizzare abitazioni che vadano a legarsi al Piano Casa

Uno dei ruderi a Celano
Uno dei ruderi a Celano
di Pino Veri
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CELANO. Ma di chi è questa casa fatiscente e abbandonata? Me la prendo io dice il Comune di Celano che vara un piano di acquisizione immobiliare quantomeno insolito. L’amministrazione comunale di Celano infatti ha acquisito, nella giornata di ieri, i primi tre ruderi oggetto dell’avviso pubblico per la cessione volontaria e gratuita degli immobili fatiscenti abbandonati e pericolosi di gente scomparsa che li ha rifiutati. «Si tratta di un primo passo importante di un’iniziativa tesa a iniziare a risolvere il persistente problema dei ruderi abbandonati a Celano, a seguito del terremoto del 1915, i cui proprietari risultano essere molteplici e spesso o deceduti o trasferitisi in altre località italiane o all’estero da decenni, abbandonando gli immobili che, non di rado, sono stati oggetto di occupazioni abusive o di lasciti di rifiuti che danno origine anche ad incendi».

Spiega il sindaco di Celano, ingegner Settimio Santilli: «Quello dei ruderi privati concentrati soprattutto in una parte del nostro centro storico è un problema ormai secolare, ma che deve esser affrontato e risolto con politiche lungimiranti e sinergiche. Lo stato di fatiscenza, abbandono e anche spesso di pericolosità ed igienico-sanitario per la pubblica incolumità, non rendono di certo merito alla bellezza del nostro centro storico. Lo stato di abbandono dei ruderi li ha resi oggetto non di rado di discariche e di occupazioni abusive. Il problema è culturale derivando da quella che definisco una vera patologia, che è quella di mancanza di atti successori e quindi di beni indivisi da decenni delle originali famiglie non più esistenti e i cui eredi o non riescono a trovare un accordo o hanno lasciato Celano e non hanno più interesse ad intervenire.

Avendo ricevuto informalmente, negli anni, la volontà da parte di alcuni di questi di disfarsene gratuitamente, abbiamo portato avanti la ferma volontà di acquisirli a patrimonio pubblico per attuare in futuro il piano di recupero e valorizzazione del centro storico, con la prospettiva di adeguarci anche alla nuova legge urbanistica regionale che prevede il risparmio del consumo del suolo, riducendo di tanto le aree di urbanizzazione periferiche. Al posto dei ruderi l’amministrazione potrà valutare dunque la realizzazione di spazi pubblici da destinare a parcheggio oppure di realizzare abitazioni che vadano a legarsi al Piano Casa del governo in fase di pubblicazione o di social housing per giovani coppie con riscatto agevolato. Mi auguro che sulla scia intrapresa vi siano altri cittadini che decidano di disfarsi di questi beni abbandonati e ci aiutino a ristabilire un decoro dignitoso del nostro centro storico che dipende da tutti», conclude il sindaco.