L'intervento
Teramo, forte odore di gas: strada chiusa al traffico - Video
di Giancarlo Falconi

SILVI. Il procedimento penale legato ai presunti abusi sessuali consumati all'interno di una palestra di Silvi segna un passaggio cruciale. Durante l’udienza preliminare, la difesa del titolare della struttura, un uomo di 43 anni, ha formalizzato la richiesta di rito abbreviato condizionato.
La decisione del giudice è stata posticipata a una nuova sessione prevista per la fine di marzo, termine entro il quale verranno sciolte le riserve sulle modalità del giudizio.
L'accusa
L'inchiesta, che ha scosso la comunità della provincia di Teramo, vede come parti offese quattro minorenni. Secondo l'impianto accusatorio sostenuto dalla procura, l’indagato avrebbe utilizzato il pretesto delle pesate tecniche in vista delle competizioni sportive per condurre le giovani atlete in una stanza isolata.
In quel contesto, approfittando del proprio ruolo di istruttore, avrebbe compiuto le violenze contestate. Tra le vittime figurano ragazzine giovanissime, la cui età, al momento dei fatti, partiva dagli 11 anni.
Il rito abbreviato
Finora, l'imputato ha scelto di non rispondere agli interrogatori dei magistrati, mantenendo il silenzio sulle pesanti accuse di pedofilia e violenza aggravata. La scelta del rito abbreviato, se accolta, permetterebbe uno sconto di pena in caso di condanna, basando il verdetto principalmente sugli atti raccolti durante la fase delle indagini preliminari condotte dalle forze dell'ordine.
Le famiglie delle vittime restano in attesa del prossimo confronto in aula per ottenere giustizia su una vicenda che ha profondamente segnato il mondo dello sport locale.