In tribunale
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di Redazione Teramo

TERAMO. Nel cuore della città, sotto gli occhi di cittadini e clienti in fila agli sportelli, la scena che si è presentata - stamani, 5 marzo, attorno alle 10,30 - davanti alle Poste centrali di Teramo racconta molto più di un semplice episodio di degrado urbano. Sui gradini dell’edificio, in pieno giorno, un uomo si stava iniettando una dose di droga direttamente nelle vene, incurante del continuo via vai di passanti.
La scena choc
La scena, avvenuta in uno dei luoghi più frequentati della città, ha lasciato sgomenti molti presenti. Seduto sui gradini, con il braccio piegato e il corpo esposto allo sguardo di chi entrava e usciva dall’ufficio postale, l’uomo si preparava l’iniezione senza alcun tentativo di nascondersi. Un gesto che, oltre a colpire per la sua crudezza, rappresenta il volto più evidente di una dipendenza che continua ad alimentare marginalità, microcriminalità e disagio sociale.
Non si tratta solo di un episodio isolato, ma del segnale di un fenomeno che, sempre più spesso, si manifesta negli spazi pubblici della città. Una realtà che riporta al centro il tema della sicurezza urbana e del decoro, questioni che ciclicamente entrano nel dibattito politico ma che, davanti a scene come questa, tornano a interrogare istituzioni e comunità su quanto sia ancora da fare per affrontare davvero il problema.