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Il ccaso

Avezzano, nuova ciclopedonale nel mirino: sporcizia, vandalismi e scontro politico

Il prezzo pagato è altissimo. Per rendere possibile questa operazione è stata infatti sacrificata la storica scuola di via Garibaldi, un punto di riferimento per intere generazioni nel cuore della cittò

Avezzano, nuova ciclopedonale nel mirino: sporcizia, vandalismi e scontro politico
di Pino Veri
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AVEZZANO. La ciclopedonale di Avezzano che si chiama Via delle Stelle non c’è dubbio che sia una bella trovata dell’attuale amministrazione e, appena completata, costituirà un eccellente manifestazione pratica di un’ottima idea. Quella cioè di eliminare una vecchia ferrovia, sempre sporca in una strada fruibile. Ma ci sono delle situazioni da sottolineare e per le quali occorrerà trovare un rimedio. Nella parte più vicina alla ferrovia Roma Pescara (da quel punto la ciclopedonale poi raggiunge l’ex zuccherificio di Avezzano) reca già i segni dell’intervento di chi non sa mantenere le opere che danno dignità e bellezza alla città. A ridosso delle scuole e dell’Università ci sono deiezioni canine proprio nel mezzo e, paradossalmente proprio accanto all'impianto Tekneko (la società che pulisce la città) che invita a non sporcare.

La zona ovviamente è frequentata da mamme, bambini ma anche dai ”cani sciolti” (c’è un evidente doppio senso). I padroni dovrebbero essere attenti a raccogliere le deiezioni come accade in ogni paese civile e c’è chi deve sorvegliare anche su questo. A parte le scritte abusive sui muri c’è anche la critica ufficiale che arriva dalla politica (perché non  citarla, visto che gli aspetti positivi già li abbiamo sottolineati e sono noti?). Massimo Verrecchia candidato di opposizione per Fdi sottolinea la circostanza che «l’inaugurazione della cosiddetta “via delle stelle” arriva oggi come vetrina elettorale con l’utilizzo dei bambini delle scuole su un’opera di soli pochi metri, ma dietro questa operazione si nasconde una scelta politica precisa: sacrificare un bene pubblico fondamentale senza restituire alcun reale beneficio alla comunità.

Oggi vengono inaugurati pochi metri, resta incompiuta la quasi totalità del tragitto rimasto abbandonato a se stesso. Il prezzo pagato è altissimo. Per rendere possibile questa operazione è stata infatti sacrificata la storica scuola di via Garibaldi, un punto di riferimento per intere generazioni nel cuore di Avezzano. Ciò che rende questa scelta ancora più grave è l’assenza di un ritorno concreto per i cittadini. Il quartiere del Cupello non ottiene una riqualificazione, non guadagna nuovi servizi, non vede nascere né una piazza, né un parco giochi, né un parcheggio strategico che avrebbero potuto migliorare la vivibilità della zona e sostenere le attività del centro».

E’ una critica esagerata? C’è chi lo pensa e c’è chi no. Accade in democrazia.