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di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Incidente mortale sul lavoro nella mattinata di oggi, lunedì 4 maggio, all'interno di una fabbrica Bazzano. La vittima è un operaio di 47 anni, Marco Rocchini.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe rimasto vittima di un fatale schiacciamento causato da un carrello elevatore. Nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118, giunto dall'ospedale San Salvatore, ogni tentativo di soccorso è risultato vano: i medici non hanno potuto fare altro che dichiarare il decesso del lavoratore sul posto.
Le reazioni dei sindacati
«Un altro nome si aggiunge alla lista nera dei caduti sul lavoro. Un operaio metalmeccanico di 47 anni ha perso la vita oggi a L'Aquila, strappato alla famiglia e ai colleghi mentre svolgeva il proprio lavoro all'azienda HCA di Bazzano. Ci stringiamo attorno al dolore dei suoi cari, ma alla vicinanza si unisce una rabbia profonda. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti perché si faccia chiarezza al più presto sulle cause della tragedia». Lo affermano dalle segreterie di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil.
«Intanto, però, dobbiamo constatare, ancora una volta, che non ci sono decreti che tengano di fronte alla realtà brutale dei fatti - continuano i sindacati -. La normativa esiste, tuttavia appare impotente se non viene accompagnata da una volontà politica ed economica reale di cambiare le cose. Nonostante i proclami, il divario tra ciò che si dovrebbe fare e ciò che si fa realmente è diventato un abisso. Per fermare questa scia di sangue non servono nuove promesse, ma fatti concreti, ossia controlli capillari, cultura della sicurezza e formazione. È necessario un potenziamento immediato degli organi ispettivi perché senza una vigilanza costante e sanzioni severe, le norme rimangono suggerimenti ignorati. La prevenzione deve diventare il DNA di ogni azienda, non un corso di poche ore fatto per "mettersi in regola" formalmente. Inoltre serve formazione vera, specifica e aggiornata per ogni lavoratrice e lavoratore, finanziata seriamente e non lasciata al risparmio. Non è più tollerabile limitarsi al lutto mentre il dibattito pubblico si perde in sterili tecnicismi».
Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil concludono: «Il tempo del cordoglio di facciata è scaduto, ora deve aprirsi quello della responsabilità e dell'azione. La nostra mobilitazione proseguirà senza sosta, in ogni luogo e in ogni forma, finché la sicurezza non sarà riconosciuta come la priorità assoluta del Paese. Per questo, chiediamo la convocazione immediata di un tavolo prefettizio che coinvolga le parti sociali e gli enti ispettivi per dare seguito al protocollo d'intesa sottoscritto lo scorso 24 aprile 2026. Gli impegni presi sulla carta devono tradursi, subito, in tutele reali e concrete per ogni lavoratrice e ogni lavoratore».
Il cordoglio del sindaco
«A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, esprimo il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Marco Rocchini, che, ieri 4 maggio, ha perso la vita mentre era al lavoro nell’azienda di cui era dipendente, nel nucleo industriale di Bazzano. La perdita di un giovane uomo, marito, padre di famiglia, di appena 47 anni, durante la sua attività quotidiana, ci colpisce e ci addolora profondamente». È il cordoglio del sindaco Pierluigi Biondi. «Ci stringiamo con sentita partecipazione alla famiglia, a tutti coloro che gli volevano bene, ai colleghi, in un momento di così grande sofferenza - conclude -. Siamo fiduciosi che le dinamiche dell’incidente saranno chiarite con la massima attenzione dagli organi competenti. Di fronte a tragedie come questa, rinnoviamo con forza l’impegno collettivo per la sicurezza sui luoghi di lavoro, che deve rappresentare una priorità assoluta».