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Verso il voto

Vasto, M5S contro l’ipotesi di un terzo mandato per Menna

Il sindaco in carica potrà ricandidarsi solo se cambierà la legge, ma i pentastellati già mettono i paletti

Consiglio comunale a Vasto
Consiglio comunale a Vasto
di Andrea Rapino
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VASTO. Il Movimento 5 Stelle ridimensiona le ambizioni del sindaco Francesco Menna nel caso in cui venisse abolito il vincolo del terzo mandato per i Comuni con più di 15mila abitanti. Menna non ha nascosto la volontà, se una riforma della legge attuale lo consentisse, di correre ancora per la poltrona di primo cittadino: è disponibile a farlo ma a condizione che si svolgano primarie di coalizione.

All’ipotesi del “Menna ter” sbarra però la strada Carmela Grippa, ex parlamentare e portavoce vastese del Movimento: «Contrari per principio al terzo mandato», ha tagliato corto Crippa nel corso di un incontro pubblico, invocando inoltre discontinuità e priorità per il programma piuttosto che per i nomi.

Nell’attuale consiliatura i 5 Stelle sono all’opposizione a Vasto, ma hanno già partecipato al campo largo in altri Comuni importanti della provincia, come Lanciano e Chieti, oltre che alle Regionali. E si apprestano a farlo alle elezioni suppletive per il Parlamento che, salvo imprevisti, vedrà il centrosinistra sostenere unito Luciano D’Amico, il rettore dell’Università di Teramo che nella corsa all’Emiciclo del 2024 ha sfidato Marco Marsilio.

Tra l’altro quasi tutti gli assessori della giunta Menna, negli ultimi mesi, hanno manifestato in maniera più o meno esplicita la volontà di candidarsi a guidare la coalizione. Vasto è uno dei circa 80 municipi abruzzesi che rinnoverà il proprio consiglio comunale nella prossima primavera.