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di Luca Di Renzo

CHIETI. Le scrittrici abruzzesi Kristine Maria Rapino e Valentina Di Ludovico hanno conquistato rispettivamente il primo e il terzo posto assoluto alla quarta edizione del prestigioso premio letterario nazionale "Parole a Braccio" durante la cerimonia svoltasi a Perugia nei giorni scorsi. Le due autrici hanno sbaragliato l'accanita concorrenza nazionale grazie al valore letterario, alla solidità delle trame e alla profonda intensità psicologica delle loro rispettive opere, celebrando un momento di altissimo splendore per la narrativa della propria regione.
Il trionfo della narrativa abruzzese in Umbria
Il successo ottenuto a Perugia rappresenta una straordinaria affermazione per la cultura regionale. Il premio, promosso con dedizione dal Rotary Club Fortebraccio, si è confermato come uno degli appuntamenti letterari più rilevanti del panorama nazionale, capace di valorizzare le voci più mature e originali della narrativa contemporanea. Oltre al trionfo di Kristine Maria Rapino, l'Abruzzo celebra la doppietta grazie al prestigioso terzo posto della scrittrice teramana Valentina Di Ludovico. Questo eccezionale risultato complessivo testimonia la vivacità, il talento e lo stato di grazia della letteratura locale, capace di imporsi all'attenzione delle giurie più esigenti d'Italia.
Valentina Di Ludovico
A elevare lo straordinario lavoro letterario della regione ha contribuito in modo decisivo Valentina Di Ludovico, autrice originaria della provincia di Teramo, che ha conquistato il terzo gradino del podio con il libro "Asimmetrie dei giorni pari", pubblicato da Bertoni Editore. Scrittrice teramana dalla penna raffinata e attenta alle dinamiche umane, Valentina Di Ludovico mette in scena un'opera corale in cui i personaggi affrontano con ironia e realismo le proprie nevrosi quotidiane. La trama si sviluppa attorno alla ricerca di un difficile equilibrio tra l'ordine geometrico delle abitudini e l'imprevedibilità del destino. La sua scrittura, che si distingue per una forte intensità psicologica e una struttura narrativa solida, restituisce un ritratto vivido delle fragilità contemporanee e della provincia italiana, confermando l'autrice come una delle voci più interessanti e promettenti della narrativa nazionale.
La trama di Scialacca
Sul gradino più alto del podio brilla il romanzo "Scialacca" di Kristine Maria Rapino, edito da Sperling & Kupfer, una narrazione potente e toccante incentrata sulla complessa ricerca del perdono. Il protagonista, Francesco, è un giovane dal passato turbolento e tormentato che decide di fare ritorno nella vecchia casa di famiglia. Questo luogo, tuttavia, si rivela ben presto un campo minato di affetti logorati e ferite mai rimarginate dal tempo. Ad accompagnerlo in questo difficile percorso di redenzione c'è Aria, una ragazza albina ed enigmatica la cui presenza scardinerà i vecchi e precari equilibri familiari. Attraverso una prosa lirica e incisiva, la scrittrice offre al lettore una profonda riflessione sulla capacità di resistere e sulla necessità di trovare il coraggio di restare anche quando il buio sembra prendere il sopravvento su ogni cosa.
Dichiarazioni dell'autrice e ispirazione sociale
L'ispirazione per il personaggio di Francesco affonda le sue radici nell'esperienza personale di Kristine Maria Rapino nel campo del sociale, in particolare durante il suo percorso di volontariato svolto con l'unità di strada della Comunità Papa Giovanni XXIII di Chieti. In merito alla genesi dell'opera, l'autrice ha dichiarato: "Ho voluto fortemente ipotizzare e donare un destino diverso e una possibilità di riscatto a una persona senza fissa dimora che ho conosciuto da vicino. Il mio desiderio era che Francesco tornasse a casa e potesse sperimentare nuovamente il calore e l'affetto autentico di una famiglia". Un ringraziamento speciale è stato espresso dalla scrittrice teatina anche verso la comunità delle persone albine, che hanno rappresentato un grandissimo esempio di força e resilienza durante le sue accurate ricerche per la stesura del libro.
Un recognition che proietta l'Abruzzo nel panorama nazionale
La vittoria del primo posto assoluto e del terzo posto al Premio Letterario Nazionale "Parole a Braccio" consolida la posizione di Kristine Maria Rapino e di Valentina Di Ludovico come due delle firme più interessanti ed empatiche della nuova narrativa italiana. L'intera comunità regionale esprime profondo orgoglio per questo prestigioso traguardo, che dimostra come il territorio abruzzese sia un terreno incredibilmente fertile per l'arte, la letteratura d'impegno e la narrazione delle fragilità umane contemporanee. Due successi editoriali di assoluto spessore, destinati a lasciare un segno indelebile e a raggiungere un pubblico di lettori sempre più ampio, attento e appassionato.