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L'ordinanza

Francavilla al Mare, revocato il divieto di balneazione a sud del Fosso Pretaro ma è scontro istituzionale

La prima cittadina Luisa Russo è intervenuta sui ritardi accumulati dal gestore della rete idrica e fognaria

Luisa Russo
Luisa Russo
di Luca Di Renzo
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CHIETI. L'amministrazione comunale di Francavilla al Mare ha ordinato il provvedimento di revoca del divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare situato a 100 metri a sud della foce del Fosso Pretaro.

La decisione è stata assunta in 28 maggio, dopo che le ultimissime analisi microbiologiche effettuate dall'Arta Abruzzo hanno certificato il completo rientro dei valori entro i limiti di legge.

L'ordinanza restrittiva era scattata lo scorso 26 maggio a causa di uno sversamento causato dalla rottura improvvisa di una condotta fognaria collegata all'impianto di sollevamento gestito dall'ACA in via San Paolo. Per arginare l'emergenza, i tecnici si sono attivati impiegando mezzi autospurgo e avviando la sostituzione del tubo danneggiato, con i lavori di riparazione definitiva che proseguiranno fino a sabato 30 maggio per mettere in totale sicurezza l'area litoranea.

La protesta

Nonostante la rapida risoluzione del problema balneabilità, la vicenda ha innescato un duro scontro politico e istituzionale.

La sindaca di Francavilla al Mare, Luisa Russo, è intervenuta con fermezza per stigmatizzare i ritardi accumulati dal gestore della rete idrica e fognaria. L'amministrazione comunale ha infatti evidenziato come gli uffici competenti avessero già inviato da tempo molteplici e precise segnalazioni all'ACA, denunciando forti odori sgradevoli provenienti proprio dall'area di via San Paolo e sollecitando esplicitamente degli interventi tempestivi per prevenire disastri sul litorale.

La prima cittadina ha rilasciato una dichiarazione in merito alla gestione dell'allarme: «Serve una fattiva collaborazione tra enti per evitare episodi gravi come quello che si è verificato, che rischiano di compromettere non solo la salute pubblica, ma anche l'immagine e la costa della nostra città e dell'intero Abruzzo».

Luisa Russo ha poi rincarato la dose, sottolineando la gravità della condotta del partner tecnico: «Non è accettabile che le segnalazioni degli uffici comunali restino senza risposta fino ad arrivare a un divieto di balneazione a ridosso della stagione estiva. Se le segnalazioni fossero state accolte tempestivamente, non si sarebbe mai arrivati a questa situazione critica».

Il rientro dei parametri 

La formale riapertura del tratto di costa abruzzese è arrivata a seguito della diffusione dei dati ufficiali da parte dell''Arta Abruzzo*(Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente). I campionamenti d'urgenza eseguiti nelle acque antistanti la foce del Fosso Pretaro hanno evidenziato una drastica discesa della concentrazione di batteri fecali, in particolare di Escherichia coli, ritornati ampiamente sotto le soglie massime consentite dalle normative vigenti. Il divieto, che era stato firmato solo due giorni prima per tutelare la salute pubblica, è stato così revocato, restituendo la piena fruibilità della spiaggia ai cittadini e ai primi turisti a ridosso dell'avvio ufficiale della stagione estiva.

Il guasto e i lavori

Secondo quanto ricostruito e comunicato dettagliatamente dagli uffici tecnici del Comune di Francavilla al Mare, il deficit ambientale è stato originato dal cedimento strutturale di una condotta fognaria principale. Questa infrastruttura è direttamente collegata alla stazione di sollevamento di via San Paolo, un nodo cruciale utilizzato dall'azienda acquedottistica ACA per convogliare i reflui urbani verso l'impianto di depurazione di Pretaro.

Al fine di scongiurare ulteriori sversamenti in mare e minimizzare l'impatto sul litorale, l'azienda ha schierato sul posto una flotta di mezzi autospurgo. I tecnici sono attualmente impegnati nella complessa operazione di sostituzione della condotta danneggiata; stando al cronoprogramma ufficiale, le attività di cantiere andranno avanti senza sosta fino alla giornata di sabato 30 maggio.