Calcio e città
Ssd Chieti, la nota: pronti a valutare l'ingresso nella società storica cittadina
di Luca Di Renzo

CHIETI. Il Chieti FC 1922 ha diramato un duro comunicato di protesta nella giornata odierna, 26 luglio, a Chieti, per contestare fermamente il recente cambio di denominazione e l’utilizzo di colori e simboli ritenuti identici a quelli della storica società da parte del New Città di Chieti Bucchianico.
Le accuse
La presa di posizione del club neroverde non lascia spazio a interpretazioni. Secondo la società, le mosse compiute dal New Città di Chieti Bucchianico sarebbero definite “antisportive, scorrette e palesemente ambigue”, con l'unico reale rischio di generare confusione tra i tifosi e gli addetti ai lavori.
Nel testo si legge chiaramente come la creazione scientemente orchestrata di una confusione identitaria agli occhi della piazza non rappresenti un gesto d'amore per il territorio, bensì una manovra poco trasparente mirata ad appropriarsi impropriamente del prestigio e della gloriosa storia costruita in oltre un secolo di passione e sacrifici.
Il nodo della proposta di coinvolgimento societario
Al centro della polemica sollevata dal Chieti FC 1922 vi è anche la presunta proposta di coinvolgimento nella proprietà avanzata dalla controparte. Tale offerta è stata bollata senza mezzi termini come “un tentativo di legittimazione a posteriori, privo di qualsiasi fondamento, serietà o trattativa reale”.
La ferma chiusura e l’appello alle istituzioni
La linea del club teatino resta irremovibile: il Chieti FC 1922 è unico e la tradizione neroverde appartiene esclusivamente alla sua gente e ai suoi colori originali. Viene ribadito con forza che l'identità della città non si compra, non si scimmiotta con operazioni di facciata e non si usurpa in alcun modo.
In chiusura, la società rivolge un chiaro appello alla tifoseria e alle istituzioni locali affinché si mobilitino per difendere la vera storia del calcio teatino. L'avvertimento finale è perentorio: chiunque desideri fare sport a Chieti è tenuto a farlo con assoluta lealtà, senza ricorrere a sotterfugi o indossare vesti che non gli competono, spiega ancora la nota.