Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'inchiesta

Morte di Andrea Prospero: prima condanna per spaccio, pena sospesa per Jacopo Ricciardi

Otto mesi con pena sospesa e multa di 1.376 euro per il giovane di Afragola

Corte d'assise di Perugia in foto d'archivio
Corte d'assise di Perugia in foto d'archivio
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

LANCIANO. Una condanna a otto mesi di reclusione con sospensione condizionale e una multa di 1.376 euro è stata emessa nell'ambito dell'inchiesta per la morte di Andrea Prospero, il diciannovenne di Lanciano trovato senza vita in un bed and breakfast di Perugia Il 29 gennaio dello scorso anno. L’imputato Jacopo Ricciardi di Afragola è stato ritenuto colpevole di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti per aver procurato e venduto alla vittima l'ossicodone che lo ha ucciso, in concorso con un altro giovane, Emiliano Volpe. Allo stesso Jacopo Ricciardi sono stati inoltre restituiti 8.000 euro precedentemente sequestrati durante le indagini in quanto ritenuti possibile provento di attività illecite.

I dettagli

Profondo sconcerto alla lettura della sentenza, scaturita da una richiesta di patteggiamento accettata dai giudici. La pena finale prevede otto mesi senza l’effettivo arresto grazie alla sospensione della pena, oltre alla non menzione sul casellario giudiziale. La decisione è maturata a seguito della dichiarazione di Jacopo Ricciardi di non voler più ripetere la condotta criminosa.

Il secondo filone  

L'altro filone dell'inchiesta sulla morte di Andrea Prospero, che vede come unico imputato per istigazione al suicidio il giovane romano Emiliano Volpe, si trova attualmente in fase dibattimentale. Il giovane romano, accusato di aver spinto Andrea a togliersi la vita, ha scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti. Il procedimento giudiziario prosegue e la prossima udienza è stata fissata e rimandata all'11 settembre, data in cui si attendono ulteriori sviluppi processuali.