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Over 70

Riforma disabilità, cambiano le regole dal 1° giugno: cosa c'è da sapere

Attivata rete di assistenza del Patronato Inca Cgil di Chieti per tutelare i diritti delle persone fragili

Giuseppe Visco
Giuseppe Visco
di Luca Di Renzo
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CHIETI. A partire dal 1° giugno, cambia radicalmente il percorso per il riconoscimento della disabilità per le persone over 70 non autosufficienti.

In base a quanto stabilito dalla nuova Legge 50 del 20 aprile 2026, questa specifica fascia di popolazione uscirà dal sistema sperimentale di valutazione per tornare alla procedura ordinaria. La svolta riguarderà direttamente migliaia di anziani e le loro famiglie in ben 60 province italiane, dove la sperimentazione era precedentemente attiva.

Per rispondere a questa importante transizione e tutelare i diritti delle persone fragili, il Patronato INCA CGIL di Chieti ha attivato una rete di assistenza per guidare passo dopo passo i cittadini nella corretta presentazione delle nuove istanze telematiche.

Cosa cambia dal 1° giugno 2026

Il ritorno alla procedura ordinaria rappresenta una netta inversione di marcia rispetto alla sperimentazione territoriale.

La Riforma disabilità over 70 ridefinisce le competenze e ristabilisce il vecchio iter burocratico. Le famiglie abruzzesi e di tutta Italia si trovano ora di fronte alla necessità di comprendere tempestivamente i nuovi adempimenti per evitare la sospensione o il mancato accesso a tutele fondamentali.

L'importanza della domanda

Il punto cruciale della nuova normativa risiede nella corretta attivazione della procedura. Gli esperti ricordano che il semplice certificato medico telematico rilasciato dal medico curante o dai professionisti convenzionati non attiva automaticamente il diritto ai benefici. Per ottenere il riconoscimento dell'invalidità civile, l'indennità di accompagnamento, i permessi lavorativi legati alla Legge 104 e le relative agevolazioni fiscali, è assolutamente indispensabile presentare l'apposita domanda amministrativa all'INPS. Senza questo fondamentale invio telematico, nessuna prestazione economica o assistenziale potrà essere erogata.

Per far fronte a queste imminenti modifiche, gli sportelli del Patronato INCA CGIL di Chieti sono pronti a offrire un servizio completo di consulenza e invio pratiche. Il percorso assistenziale prevede il supporto completo a partire dalla visita medica per il rilascio del certificato introduttivo fino all'inoltro definitivo della domanda. Successivamente, la Commissione medica ASL-INPS convocherà il richiedente per l'accertamento sanitario. È essenziale muoversi con rapidità poiché i benefici economici decorreranno esclusivamente dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

«Questa modifica normativa rischia di cogliere impreparate molte famiglie, proprio perché interviene su una platea di persone fragili che spesso non ha gli strumenti per orientarsi da sola nelle procedure burocratiche», dichiara Giuseppe Visco, Direttore dell'INCA CGIL di Chieti. «I nostri sportelli su tutto il territorio provinciale sono operativi e pronti a ricevere chiunque abbia più di 70 anni ed i loro familiari, non lasciamo che un adempimento formale diventi un ostacolo all'accesso ai diritti».

Come richiedere un appuntamento

Per prevenire disagi e garantire la continuità dei propri diritti assistenziali, i cittadini interessati e i loro familiari possono individuare la sede del sindacato più vicina. È possibile pianificare una consulenza e fissare un appuntamento consultando direttamente i portali ufficiali cgil.it, spi.cgil.it e inca.it, oppure mettendosi in contatto con le strutture territoriali della provincia di Chieti.