L'intervento
Disperso nel crollo del Trigno: riprese le ricerche di Domenico Recanati con metal detector subacquei ad alta precisione
di Luca Di Renzo

CHIETI. Un'imponente operazione antidroga condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha portato all'esecuzione di 19 ordinanze cautelari nella mattinata di oggi, 18 maggio 2026, smantellando una fitta rete di traffico internazionale di stupefacenti che collegava l'Italia al Belgio.
Le attività restrittive hanno interessato diverse regioni italiane, tra cui l'Abruzzo (in particolare il comune di Cappadocia, in provincia dell'Aquila), l'Umbria, la Calabria e il Piemonte, per scardinare i canali di approvvigionamento destinati a rifornire molteplici piazze di spaccio nazionali.
I dettagli dell'inchiesta
Nel corso delle complesse indagini, gli investigatori hanno documentato un imponente volume d'affari illecito, quantificato nel traffico di oltre 7 chilogrammi di cocaina, 50 chilogrammi di hashish e 35 chilogrammi di marijuana.
L'efficacia dell'azione di contrasto ha permesso inoltre di arrestare in flagranza di reato cinque persone, trovate in possesso di circa 2 chilogrammi di cocaina pronti per l'immissione sul mercato illegale. I canali di distribuzione erano ramificati sul territorio, garantendo un flusso costante di sostanze stupefacenti dall'estero fino alle piazze italiane.
L'arsenale
Un elemento di particolare gravità emerso durante il blitz dei militari dell'arma riguarda il rinvenimento di un arsenale. Sono state infatti sequestrate diverse armi da fuoco, tra le quali spicca un fucile mitragliatore. Secondo l'ipotesi degli investigatori, la potenza di fuoco del gruppo criminale non serviva solo come difesa, ma veniva attivamente impiegata per intimidire gli acquirenti morosi.
Tra gli episodi accertati, figura la violenta pressione estorsiva esercitata nei confronti del titolare di un ristorante ad Aprilia, costretto a fare i conti con i metodi spietati dell'organizzazione.