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Palmoli

Famiglia nel bosco, annunciato il trasferimento della coppia nella nuova abitazione

L'obiettivo prioritario è quello di riportare al più presto i bambini a casa

Uno scatto della famiglia anglo-australiana
Uno scatto della famiglia anglo-australiana
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Novità per la famiglia anglo-australiana: i genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham si stanno per trasferire nella nuova abitazione messa a disposizione gratuitamente dal Comune di Palmoli, compiendo un passo fondamentale per il ricongiungimento con i loro tre figli.

L'annuncio è arrivato questa mattina, 19 maggio, dal loro nuovo avvocato, Simone Pillon, a margine della sua prima visita alla struttura protetta di Vasto in cui i minori sono ospitati da oltre sei mesi, con l'obiettivo prioritario di riportare al più presto i bambini a casa.

Il trasloco a Palmoli e l'incontro con la Garante per l'infanzia

Il trasferimento della coppia anglo-australiana nella nuova dimora è ormai in fase conclusiva. Come dichiarato dallo stesso legale Simone Pillon all'ingresso della struttura protetta, il trasloco è praticamente ultimato e i coniugi hanno già pernottato all'interno dell'immobile comunale. Nella stessa mattinata, l'avvocato ha avuto un importante e proficuo colloquio con la Garante regionale per l'infanzia, Alessandra De Febis. L'incontro si è svolto in un clima di grande franchezza e serenità, evidenziando una totale convergenza di intenti: l'obiettivo comune resta infatti quello di garantire la tutela dei minori e favorire il loro rientro all'interno del nucleo familiare originario nel pieno rispetto delle normative vigenti.

La ricostruzione del casolare nel bosco e i tempi del progetto ecologico

Parallelamente alla sistemazione temporanea a Palmoli, emergono sostanziali novità riguardanti il casolare nel bosco di proprietà della famiglia. L'avvocato ha confermato che l'area sarà oggetto di un profondo intervento di riqualificazione strutturale. Sul medesimo terreno verrà infatti edificata una nuova casa prefabbricata in materiale ecologico, una soluzione bio-architettonica avanzata che consentirà di abbattere drasticamente i tempi di realizzazione del cantiere.

Secondo il cronoprogramma illustrato dai tecnici e dall'architetto incaricato, i lavori dovrebbero concludersi nell'arco di soli sei mesi. L'iter burocratico e amministrativo per ottenere le necessarie autorizzazioni edilizie sarà ultimato entro la settimana corrente, permettendo così l'avvio immediato dell'intervento edilizio. Questa pianificazione rappresenta un tassello cruciale nella strategia difensiva e assistenziale per dimostrare la sussistenza di un ambiente domestico stabile, sicuro e idoneo alla crescita e al benessere dei tre figli della coppia.