Il caso
Teramo, presunto rapporto a pagamento saltato: tensione in piazza Garibaldi
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Per il secondo anno consecutivo il Teramo vince i play off del Girone F della Serie D. Questa volta lo fa - domenica 17 maggio - superando per 3-1 il Notaresco ma con dei presupposti per il futuro completamente differenti da dodici mesi fa.
Le prospettive per la Serie C
La società del presidente Di Antonio, infatti, forte della classifica per i ripescaggi che la vede al primo posto, è pronta a bussare alla porta della Lega Pro per tentare di entrare a far parte delle ammesse al campionato di Serie C della prossima stagione. Lo potrà fare, come detto, entrandoci dalla porta di servizio, quella dei ripescaggi, visto che da quella principale ci è entrata l’Ostia Mare.
Una stagione positiva ma con rimpianti
Lo fa, però, anche con merito, al termine di una stagione dove le soddisfazioni sono state tante ma lo sono anche i rimpianti. Una squadra che perde solo due volte tra stagione regolare e play off avrebbe meritato, forse, altre soddisfazioni. Resta il fatto che il campo ha detto la sua, in maniera definitiva, e ora toccherà attendere i responsi della COVISOC e di chi sarà chiamato a decidere esclusioni e ammissioni ai tre gironi di C.
I costi e l’attesa
Sarà una lunga attesa, fino a luglio, e nel frattempo serviranno anche soldi. Tanti da tirare fuori a fondo perduto e per le fideiussioni che fanno tremare i polsi ma questa società, almeno dal punto di vista economico, sarebbe pronta ad affrontare l’avventura. 300mila euro a fondo perduto per la domanda di ripescaggio e una fideiussione bancaria di 750mila euro per garanzia di solidità economica. Il tutto per arrivare a luglio senza sapere quale campionato fare e che tipo di squadra allestire.
Le incognite del ripescaggio
Il rischio, dunque, c’è ma ci saranno anche le indicazioni e i verbali della Lega oltre che una speranza che questa volta possa essere quella buona. Ci sarebbe anche il Vado, vincitore del Girone A della Serie D, che sembrerebbe non in grado di iscriversi al campionato di C ma qui bisogna andarci con i piedi di piombo.
La vittoria sul Notaresco
Insomma la vittoria con il Notaresco è, per il momento, solo un viatico per la speranza e nulla più, al momento. Il Teramo comunque a questo traguardo c’è arrivato come doveva arrivarci: con il terzo posto in classifica e due vittorie nei play off.
Il pubblico del “Bonolis”
Quella con il Notaresco era quella più attesa e la dimostrazione l’ha data la cornice di pubblico presente al “Bonolis”: 2689 paganti di cui 276 ospiti. C’era attesa per questo derby anche alla luce di quanto accaduto al termine della gara di ritorno di campionato e, anche in questo caso, le attese non sono andate deluse dal momento che anche in questa occasione il finale è stato “caldo”.
Il vantaggio iniziale del Teramo
Il Teramo parte con il piede giusto e dopo 8 minuti è già in vantaggio. Azione sulla destra con Bottini che mette a centro area una rasoiata sulla quale si avventa Carpani che anticipa tutti e pesca l’angolino lungo con un rasoterra chirurgico che lascia di sale Boccanera.
La reazione del Notaresco
Il gol biancorosso sveglia il Notaresco che ha una reazione d’orgoglio. I rossoblù di Vagnoni, sotto la regia pregevole di Arrigoni, iniziano a creare occasioni e ne ha tre di fila con Infantino, la prima di testa e le altre due di piede, ma Torregiani e la difesa biancorossa vigilano con attenzione. I rossoblù avrebbero anche la palla buona per il pari con Pistillo al minuto 20 ma viene chiuso in angolo davanti alla porta.
Il raddoppio biancorosso
Il Teramo è chirurgico e al 23° trova il raddoppio. Lo fa con una punizione di Pietrantonio che dai venti metri va a pescare l’incrocio dei pali dove Boccanera non può arrivare.
Le mosse di Vagnoni
Il tecnico notareschino Vagnoni mette subito mano alla panchina e cambia uomini (prima) e modulo (poi). Dentro Forcini per Belli e Zancocchia per Quaquarelli. A parte un errore di rilancio di Boccanera che sbaglia il rinvio e Pietrantonio per poco non insacca con un pallonetto da centrocampo, il primo tempo si chiude senza altre emozioni.
La ripresa e il gol del Notaresco
In avvio di ripresa il Notaresco si mette a tre davanti, con un 4-3-3 che produce qualcosa di più dal punto di vista offensivo mentre il Teramo si abbassa più del dovuto. Non è un caso, infatti, che al quarto d’ora i rossoblù accorciano le distanze. La punizione questa volta è per il Notaresco e il calcio di Arrigoni è di quelli da categoria superiore.
Il terzo gol del Teramo
Partita riaperta? Solo sulla carta, perché bastano 8 minuti al Teramo per rimettere le giuste distanze con il terzo gol: incursione dalla destra nell’area notareschina di Palustri che vede Njambe libero di poter calciare al volo e insaccare alle spalle di Boccanera.
Il finale caldo
A questo punto la partita scivola via in attesa della fine ma, come dicevano i latini, “in cauda venenum”, ed è proprio in coda all’apertura che gli animi si accendono. In pieno recupero si accendono gli animi su un fallo sulla trequarti biancorossa. Volano parole grosse, colpi e anche altro, tanto che l’arbitro estrae il cartellino rosso per Pietrantonio (una sciocchezza quella del biancorosso che adesso rimedierà anche una pesante squalifica) e il giallo per Formiconi del Notaresco e per l’allenatore biancorosso Pomante.
La festa e ciò che resta da decidere
Insomma finale caldo così come la festa teramana al fischio finale. Il campo ha detto la sua, ora toccherà alla burocrazia e alla Lega. La stagione non è finita, anzi, verrebbe da dire, inizia adesso.
Il tabellino
TERAMO (3-4-2-1): Torregiani; Botrini, Alessandretti, Bruni; Salustri (dal 45 st Coistanzi), Carpani, Angiulli (dal 21st Borgarello Vitali), Sereni, Pietrantonio; Pavone (dal 45 st Cipolletti), Sereni (dal 36 st Mariani); Njambe (dal 32 st Persano). A disposizione: Barbacani, Costanzi, Della Quercia, Maiga Silvestri, Kunze). Allenatore: Marco Pomante.
NOTARESCO (3-5-2): Boccanera; Di Cairano, Formiconi, Quacquarelli (dal 36 pt Zancocchia); Pulsoni (dal 27 st Gaetani), Belli (dal 31 pt Forcini), Arrigoni, Andreassi (dal 11 st Tataranni), Palazzese (dal 18 st Ciutti); Pistillo, Infantino. A disposizione: Perri, Taddei, Scarpantoni, Rossano. Allenatore: Roberto Vagnoni.
ARBITRO: Giosuè Ambrosino di Torre del Greco (NA)
RETI: 6 pt Carpani (T), 23 pt Pietrantonio (T), 15 st Arrigoni (N), 23 st Njambe (T).
NOTE: Spettatori 2.689 paganti di cui 276 ospiti. Calci d’angolo: 3-1 per il Notaresco. Espulso al 45 st Pietrantonio (T). Ammoniti:Di Cairano (N), Formiconi (N) e l’allenatore del Teramo Pomante.