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Ambiente

Rifiuti in Val di Sangro: blitz e stop immediato all’impianto

Gravi carenze sulla sicurezza e rischio biologico: sospesa l'attività di smaltimento

Rifiuti in Val di Sangro: blitz e stop immediato all’impianto
di Luca Di Renzo
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VAL DI SANGRO. ​Il controllo coordinato dal Gruppo Forestale di Chieti ha portato alla luce uno scenario di profonde irregolarità nella zona industriale della Val di Sangro.

L'operazione, condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Villa Santa Maria e di Lanciano, con il supporto dell'Ispettorato Provinciale del Lavoro di Chieti, ha determinato la chiusura di un importante impianto di smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

​Le ispezioni hanno rivelato violazioni sistemiche in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le mancanze più gravi figurano l'assenza di segnaletica, la manutenzione carente delle attrezzature e l’omessa valutazione del rischio biologico.

A aggravare la posizione della società è stato il mancato rinnovo della polizza fideiussoria, requisito obbligatorio per la gestione dei rifiuti.

​L’Amministratore Unico dell’azienda è stato deferito all'autorità giudiziaria per la violazione del Decreto legislativo 152/2006.

Oltre alle sanzioni penali, che prevedono ammende fino a 52.000 euro, sono state elevate multe amministrative per circa 9.200 euro. La Regione Abruzzo ha contestualmente disposto la diffida e la sospensione dell'autorizzazione, imponendo lo stop ai flussi di rifiuti fino al completo ripristino della legalità.

La struttura era già stata oggetto di interventi da parte dei Carabinieri Forestali in passato a causa di un incendio divampato in aree non autorizzate.