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di Jacopo Forcella

L'AQUILA. Arriva la proroga del periodo di sperimentazione dell’Ape (anticipo pensionistico) sociale fino al 31 dicembre 2026, nonché la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio, come previsto dalla Legge di Bilancio 2026.
Lo comunica l'Inps per la misura che riguarda i lavoratori che, al compimento dell’età di 63 anni e 5 mesi, si trovano in una delle condizioni previste dall’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232. La proroga è accompagnata da un rafforzamento delle risorse finanziarie, con un incremento complessivo degli stanziamenti fino all’anno 2031.
Le categorie
La misura interessa i lavoratori che si trovano in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento (anche collettivo); dimissioni per giusta causa; risoluzione consensuale nell’ambito della procedura ex art. 7 L. 604/1966; scadenza di un contratto a tempo determinato (con la condizione aggiuntiva di aver svolto, nei 36 mesi precedenti la scadenza, almeno 18 mesi di lavoro dipendente). Inoltre, devono aver concluso integralmente la prestazione di disoccupazione spettante e avere almeno 30 anni di contribuzione.
Ancora, i caregiver (assistenza a familiare con disabilità grave). Si tratta dei lavoratori (con almeno 30 anni di contribuzione) che assistono (al momento della domanda e da almeno 6 mesi) il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave (art. 3, c.3, L. 104/1992), oppure, un parente o affine di secondo grado convivente, ma solo se i genitori o il coniuge della persona con handicap grave hanno compiuto 70 anni, oppure sono invalidi (patologie invalidanti), oppure deceduti/mancanti.
Poi gli invalidi civili, lvoratori (con almeno 30 anni di contribuzione) con riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74%, accertata dalle commissioni competenti per l’invalidità civile.
Infine, gli addetti a lavori “gravosi” (dipendenti). Lavoratori dipendenti che, al momento della decorrenza dell’indennità hanno almeno 36 anni di contribuzione, e hanno svolto una o più professioni gravose per almeno 7 anni negli ultimi 10 oppure almeno 6 anni negli ultimi 7.
Come fare domanda
È perciò nuovamente possibile presentare la domanda di “Verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale”, finalizzata all’accertamento del possesso dei requisiti previsti dalla legge. Le istanze possono essere presentate:
- sul sito dell'Inps (accedendo con SPID di livello 2, CNS, CIE 3.0 o eIDAS), seguendo il seguente percorso: “Pensione e Previdenza” > “Domanda di pensione” > “Aree tematiche” > “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci” > “Accedi all’area tematica” > “Certificati” > “Verifica delle condizioni di accesso all'APE sociale”;
• utilizzando i servizi offerti dagli Istituti di patronato riconosciuti dalla legge;
• chiamando il Contact Center Multicanale (803 164 da rete fissa, 06 164164 da rete mobile).
La scadenza
I termini per presentare le domande di riconoscimento sono il 31 marzo 2026, il 15 luglio 2026 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026. Possono presentare domanda anche coloro che hanno maturato i requisiti negli anni precedenti e che non hanno ancora inoltrato l’istanza, purché le condizioni siano tuttora sussistenti. L’Inpsricorda inoltre che, per non perdere i ratei di trattamento, i soggetti che al momento della domanda di verifica siano già in possesso di tutti i requisiti devono presentare contestualmente anche la domanda di APE sociale.