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di Jacopo Forcella

ROMA. Quando arriva l’assegno unico a gennaio 2026? E come cambia la cifra, alla luce delle novità che – col nuovo anno – riguardano il calcolo Isee? Vediamo nel dettaglio. Intanto, partiamo dal calendario. Mercoledì 21 gennaio e giovedì 22 gennaio: sono queste le date indicate dall’Inps per il pagamento dell’Assegno unico e universale per i figli a carico nel primo mese del 2026.
Le date del 2026
Le prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni sono accreditate secondo il seguente calendario: 21-22 gennaio; 19-20 febbraio; 19-20 marzo; 20-21 aprile; 20-21 maggio; 18-19 giugno; 20-21 luglio; 18 -19 agosto; 21-22 settembre; 21-22 ottobre; 19-20 novembre; 16-17 dicembre.
Il pagamento della prima rata della prestazione è effettuato, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda, viene ricordato. Nella stessa data sono accreditati gli importi delle rate in cui l’Assegno unico e universale è stato oggetto di un conguaglio.
Cosa sapere
Passiamo adesso al capitolo Isee. È importante ricordare che il 31 dicembre 2025 è scaduta l’attestazione Isee e che dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una nuova modalità di calcolo, pensata per agevolare le famiglie con figli e facilitare l’accesso alle principali misure di inclusione sociale, come previsto dalla nuova legge di Bilancio (Qui i bonus in base all'Isee).
Tradotto e semplificando: per continuare a ricevere importi corretti per l’Assegno unico e accedere più generalmente a bonus e agevolazioni, serve dunque rinnovare l’Isee. Chi lo percepisce infatti deve prestare massima attenzione alle tempistiche: da marzo 2026, in assenza di Isee valido, l’Assegno unico viene pagato con importo minimo. Se l’Isee viene attestato entro il 30 giugno 2026, l’Inps può ricalcolare l’importo e riconoscere gli arretrati.