Il ricordo
Chieti, Carmela Caiani: l’eredità della coordinatrice del Consiglio comunale delle ragazze e ragazzi
di Luca Di Renzo

CHIETI. La pubblicazione della determina n. 6/2026 ha riacceso i riflettori sulla gestione delle risorse umane presso l'ente, sollevando pesanti interrogativi sulla distribuzione del denaro pubblico.
Al centro della polemica figurano l'addetta stampa e il cognato del sindaco, beneficiari di un emolumento unico pari a 2.375,00 euro cadauno. Tale somma, erogata a titolo forfettario in sostituzione degli straordinari, resterà a disposizione dei due collaboratori fino alla metà di giugno.
Secondo la consigliera comunale di Azione Politica Serena Pompilio «la decisione appare stridente se contestualizzata in un comune in dissesto, dove le restrizioni di bilancio dovrebbero imporre una gestione improntata al massimo risparmio».
Secondo i documenti ufficiali, il carico di ore extra sarebbe talmente elevato da rendere l'indennità più conveniente per le casse pubbliche rispetto al pagamento dei singoli straordinari. «Tuttavia, i cittadini e l'opinione pubblica - prosegue Serena Pompilio - si interrogano sull'effettiva mole di lavoro prodotta: quanti sono i comunicati emessi quotidianamente dall'ufficio stampa? E quali mansioni specifiche giustificano tale esborso per il cognato del sindaco, già percettore di una retribuzione parametrata ai titoli di studio?».
Pompilio prosegue: «Un dato curioso emerge dal confronto con gli altri membri dello staff, per i quali non risultano provvedimenti analoghi, suggerendo una disparità di trattamento o di impegno lavorativo. Il contrasto più amaro riguarda però le priorità dell'Amministrazione: mentre si reperiscono fondi per i collaboratori stretti, la sicurezza nelle scuole continua a essere penalizzata da croniche carenze finanziarie. La comunità attende ora chiarimenti su come i servizi essenziali possano passare in secondo piano rispetto ai bonus per la comunicazione e la gestione politica».