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Proposta di Olinto Amoroso: "Chieti Celebri Ferdinando Galiani nel 2028"

Verso il trecentesimo anniversario della nascita dell'illustre economista e intellettuale teatino

Olinto Amoroso
Olinto Amoroso
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Olinto Amoroso, esponente del movimento politico Rinascita Chieti e candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio prossimi, ha presentato una proposta per proclamare il 2028 come anno celebrativo dedicato a Ferdinando Galiani, in occasione del trecentesimo anniversario della sua nascita avvenuta a Chieti nel 1728. L'iniziativa mira a valorizzare l'eredità culturale dell'economista e diplomatico, noto in tutta Europa come uno dei massimi esponenti dell'Illuminismo napoletano, attraverso un programma di eventi accademici, turistici e istituzionali che coinvolgano l'intera cittadinanza.

I dettagli

Il progetto di Amoroso punta a inserire Chieti in un circuito culturale internazionale, sottolineando l'importanza storica di una figura che fu capace di influenzare il pensiero economico europeo con l'opera "Della Moneta". Secondo il promotore di Rinascita Chieti, la ricorrenza del 2028 non deve essere solo un momento di memoria accademica, ma un volano per il turismo culturale e per la riscoperta dell'identità cittadina.

Le dichiarazioni

"È fondamentale che la città di Chieti onori adeguatamente uno dei suoi figli più illustri", ha dichiarato Olinto Amoroso. "Ferdinando Galiani rappresenta un ponte tra la nostra tradizione locale e il grande pensiero europeo. Proporre il 2028 come anno celebrativo significa lavorare fin da ora per attrarre convegni, studiosi e visitatori, restituendo a Chieti il ruolo di primo piano che merita nel panorama intellettuale italiano".

Prospettive e prossimi passi 

La mozione presentata da Rinascita Chieti dovrà ora essere discussa nelle sedi competenti per valutare l'istituzione di un comitato scientifico e l'allocazione di risorse specifiche. L'obiettivo primario è quello di creare sinergie con le università, gli istituti di ricerca e le fondazioni bancarie per strutturare un calendario che comprenda la pubblicazione di saggi inediti, mostre documentarie e il restauro simbolico di luoghi legati alla figura dell'abate Galiani.