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Il caso

Ortona, morte di Lorena Paolini: il giudice riapre il dossier - Nuovi audio

Svolta giudiziaria al Tribunale di Chieti: respinta l'archiviazione, si indaga sui file delle intercettazioni nel giallo della donna trovata morta in casa

Lorena Paolini
Lorena Paolini
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Nelle ultime ore il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Chieti ha emesso un’ordinanza che segna una svolta decisiva nel caso relativo alla morte di Lorena Paolini, la donna rinvenuta senza vita all’interno della sua abitazione di Ortona. Il magistrato ha infatti autorizzato l’acquisizione e l’ascolto di nuovi file audio derivanti da intercettazioni ambientali e telefoniche, accogliendo di fatto la necessità di ulteriori approfondimenti investigativi. Questo provvedimento rappresenta un netto punto di rottura rispetto alla precedente richiesta di archiviazione che era stata avanzata dalla procura della repubblica.

Il marito resta l'unico indagato

​Il fascicolo, che non è stato dunque chiuso, continua a vedere come unico indagato il marito della vittima. La decisione del giudice per le indagini preliminari riaccende i riflettori su una vicenda che ha scosso profondamente la comunità di Ortona, mantenendo aperta l'ipotesi di una responsabilità penale ancora tutta da accertare. L'attenzione degli inquirenti si concentrerà ora sul contenuto dei nuovi supporti magnetici, che potrebbero contenere elementi preziosi per ricostruire con esattezza le ultime ore di vita della donna e le dinamiche del decesso.

​Prossimi step: l'udienza di luglio

​Il cronoprogramma giudiziario è già stato tracciato: il caso tornerà in aula nel mese di luglio, data in cui è stata fissata la prossima udienza. In tale sede, verranno discussi collegialmente gli esiti dei rilievi tecnici e il contenuto delle nuove intercettazioni. Solo allora si potrà capire se gli elementi emersi saranno sufficienti a sostenere un'accusa formale o se il quadro indiziario rimarrà immutato. Al momento, la difesa e le parti lese restano in attesa di visionare gli atti depositati a seguito della nuova ordinanza.