L'emergenza
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di Luca Di Renzo

VASTO. Una violenta lite scaturita tra le mura domestiche e sfociata in delitto sarebbe dietro alla morte a Vasto del 20enne Andrea Sciorilli, che sarebbe stato ucciso dal padre, Antonio Sciorilli, dirigente dell'Azienda sanitaria locale di Chieti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane sarebbe stato colpito a morte mentre si trovava sul letto, in un momento in cui i due erano soli all'interno dell'abitazione di famiglia.
Il motivo della lite
Il delitto sarebbe maturato al culmine di un diverbio legato al rifiuto del ragazzo di partecipare a un corso di formazione in un'azienda a Piacenza per un'opportunità lavorativa. Dopo l'aggressione, l'uomo avrebbe tentato di trascinare il corpo nel garage condominiale per occultarlo, ma il piano sarebbe stato interrotto dalla segnalazione di un testimone, che ha allertato i carabinieri.
Antonio Sciorilli ha confessato l'omicidio intorno alle 5 di questa mattina, al termine di un interrogatorio fiume davanti agli inquirenti. Sul luogo del delitto sono stati effettuati rilievi scientifici, che hanno confermato la presenza di tracce ematiche sia nell'appartamento che nell'ascensore dello stabile. Mercoledì l'autopsia, affidata al medico legale Pietro Falco, cercherà di chiarire la dinamica dei fendenti inflitti.
Ucciso con un'ascia
E' un'ascia, ritrovata in garage, l'arma usata per uccidere Andrea Sciorilli, 21 anni di Vasto. Il ragazzo è stato colpito all'altezza del cranio, di uno zigomo e poi il colpo mortale allo sterno.